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Restauro

I ripensamenti di un venticinquenne

Il restauro di una monumentale opera giovanile di Botticelli evidenzia modifiche apportate dall'artista in corso d'opera

«Madonna con Bambino e santi Giovanni Battista, Maria Maddalena, Francesco, Caterina d’Alessandria, Cosma e Damiano» di Sandro Botticelli dopo il restauro (particolare)

Firenze. La «Madonna con Bambino e santi Giovanni Battista, Maria Maddalena, Francesco, Caterina d’Alessandria, Cosma e Damiano», prima opera monumentale di Sandro Botticelli dipinta a tempera su tavola intorno al 1470 (per affinità stilistiche con la «Fortezza» degli Uffizi), è stata sottoposta presso l’Opificio delle Pietre Dure a un restauro sostenuto anche dai «Friends of the Uffizi Galleries».

L’intervento ha svelato alcuni ripensamenti compiuti da Botticelli venticinquenne non solo durante il disegno, ma anche durante la stesura pittorica, modus operandi che rimanderebbe al suo apprendistato nella bottega di Filippo Lippi, il primo a manifestare questa tendenza inusuale al tempo.

Sono state variate alcune posture e il volgere degli sguardi. Modificate anche le mani di santa Caterina d’Alessandria, sulla cui veste sono peraltro incisi degli occhi (gli stessi ora nel volto della santa), a suggerire una prima posizione della figura in ginocchio e non in piedi.

La pala, risanata nel supporto ligneo e nelle tre zone in cui il colore era sollevato e parzialmente danneggiato, torna a essere esposta nella sala della «Primavera» agli Uffizi.
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

Laura Lombardi, da Il Giornale dell'Arte numero 399, agosto 2019

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