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Veronica Rodenigo
Leggi i suoi articoliConegliano (Tv). Dopo «Teodoro Wolf Ferrari. La modernità del paesaggio», le stanze di Palazzo Sarcinelli accolgono, dal 16 febbraio al 23 giugno (ma con una presentazione in anteprima oggi 30 gennaio, alle ore 16.30), un secondo appuntamento del ciclo dedicato al paesaggio nella pittura veneta tra ’800 e ’900.
Con «I Ciardi. Paesaggi e giardini» (promossa da Comune di Conegliano e Civita Tre Venezie per la curatela di Giandomenico Romanelli con Franca Lugato e Stefano Zampieri) oltre sessanta opere rappresentano l’evoluzione artistica di tre protagonisti appartenenti alla medesima famiglia veneziana attraverso un percorso tematico.
Una produzione che interessa un arco temporale lungo circa 80 anni e che non si può restringere alla sola scena artistica veneta o peninsulare ampliandosi bensì a quella europea e internazionale delle biennali lagunari. Partendo dal padre Guglielmo (Venezia, 1842-1917) debitore dapprima della lezione dei macchiaioli fiorentini e di cui in mostra sono presenti anche vedute dell’entroterra veneto come atmosfere campestri e fluviali (quella del Sile, nel Trevigiano, dove la famiglia Ciardi possedeva una casa) alternate a paesaggi dolomitici e pedemontani, s’incontrano, procedendo, i lavori dei figli Emma (Venezia 1879-1933) e Giuseppe (Venezia, 1875-Quinto di Treviso, 1932).
Una proposta che mira a evidenziare debiti, influenze evoluzioni delle differenti cifre stilistiche (come le suggestioni derivanti dal Simbolismo nordico per Giuseppe) attraverso il denominatore comune della tematica del paesaggio nelle sue varietà. Un corpus scelto che si arricchisce di prestiti provenienti da collezioni private e diverse istituzioni come l’Istituto Veneto di Scienze, Lettere ed Arti di Venezia, Casa Cavazzini-Museo di Arte Moderna e Contemporanea di Udine e la Galleria Internazionale d’Arte Moderna di Ca’ Pesaro di Venezia, con un nucleo che viene in quest’occasione riproposto al pubblico dopo esser rimasto a lungo nei depositi del museo.
«Il bagno o Ragazzi sul fiume», di Beppe Ciardi, 1899. Voghera, collezione privata
Veronica Rodenigo
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