I lacunari di Santa Francesca Romana

Messa in sicurezza e restauro per sottotetto e controsoffitto della chiesa dedicata alla copatrona di Roma

Arianna Antoniutti |  | Roma

Si è concluso il restauro del soffitto cassettonato di Santa Francesca Romana, la basilica edificata nel IX secolo sui resti del podio del tempio adrianeo di Venere e Roma. Dal 1608, data della canonizzazione della nobildonna Francesca de Ponziani, l’edificio è dedicato alla santa, copatrona di Roma. L’estate scorsa alcuni frammenti si erano distaccati dal soffitto ligneo dipinto a causa di infiltrazioni d’acqua che avevano compromesso gli apparati decorativi e il sistema di tenuta.

L’intervento di messa in sicurezza e restauro del sottotetto e del controsoffitto a lacunari, effettuato grazie alla collaborazione fra Fondo Edifici per il Culto, Parco Archeologico del Colosseo e Comunità Benedettina Olivetana (che dal XIV secolo risiede in questo complesso), ha ripristinato la pellicola pittorica e le dorature in foglia d’oro.

Realizzato su progetto di Carlo Lambardi, secondo l’iconografia proposta dal cardinale Emilio Sfondrati, il soffitto è ripartito in lacunari, la cui fascia centrale presenta tre gruppi scultorei lignei: santa Francesca Romana con l’angelo, san Benedetto, e la Vergine con le sante Agnese e Cecilia. Tutte le fasi dell’intervento sono documentate dal volume Santa Francesca Romana. Il restauro della speranza (Gangemi), curato da Alfonsina Russo, Cristina Collettini e Alessandro Lugari.

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