Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Stefano Luppi
Leggi i suoi articoliFirenze. Torna per la terza edizione il Premio Friends of Florence, istituito dall'omonima fondazione non profit con la collaborazione della associazione Istur-Cht e dedicato a interventi di restauro, tutela e conservazione di beni culturali che si trovano nella città del giglio. Il bando, rivolto ai privati che si occupano delle materie citate, prevede che si possa candidare un progetto di restauro di un’opera fiorentina e il premio mette a disposizione 20mila euro per i lavori, in ambiti specifici legati al 50esimo anniversario dell’alluvione di Firenze.
I progetti di restauro dovranno pertanto riguardare: opere d’arte fiorentine danneggiate da calamità naturali (alluvioni, terremoti), opere d’arte fiorentine danneggiate da eventi tragici avvenuti a Firenze e causati dall’uomo (guerre, attentati, disastri ecologici), opere d’arte provenienti da luoghi fiorentini che sono il simbolo di calamità naturali, opere d’arte provenienti da luoghi che sono stati interessati da eventi tragici avvenuti per mano dell’uomo.
Per partecipare al bando si può scaricare la domanda di ammissione dal sito www.salonerestaurofirenze.org avendo cura di inviare tutta la documentazione richiesta in formato cartaceo per posta raccomandata a «Premio Friends of Florence - Salone Restauro di Firenze 2016», via Maggio 13 – 50125 Firenze, entro il 31 maggio prossimo.
L’Assegnazione del premio sarà decisa da una giuria che proclamerà il vincitore in occasione del prossimo Salone del Restauro di Firenze che si terrà dal 10 al 12 novembre presso la Fortezza da Basso.
Il restauro delle porte del Paradiso di Ghiberti è uno dei progetti che Friends of Florence ha sostenuto
Altri articoli dell'autore
Palazzo Montani Leoni a Terni ospita 45 delle oltre 1.100 opere della fondazione: un viaggio di otto secoli dal Medioevo al Rinascimento fino alle avanguardie del Novecento
L’ala nuova di Palazzo dei Musei ospita 50 dipinti provenienti dalla Fondazione Giorgio e Isa de Chirico di Roma
Un recupero complessivo della Rocca estense ha ovviato ai danni del terremoto e al dissesto strutturale causato da un improvvido intervento degli anni Settanta
A Palazzo da Mosto progetti, disegni, appunti, corrispondenze e fotografie illustrano la nascita della città contemporanea



