I Fortuny al Museo Fortuny

Al piano terra dell'istituzione una retrospettiva di Yun Hyong-Keun

«Lo studio del pittore a Palazzo Pesaro Orfei», di Mariano Fortuny y Madrazo
Lidia Panzeri |  | Venezia

Per i 70 anni dalla morte di Mariano Fortuny y Madrazo (1871-1949), il Museo Fortuny mette a confronto il pittore, stilista, scenografo e designer spagnolo naturalizzato italiano con il padre Mariano Fortuny y Marsal (1838-74), che il figlio perse alla tenera età di tre anni. Era uno dei più accreditati pittori spagnoli dell’Ottocento. È la pittura il primo terreno di confronto.

Intitolata «I Fortuny. Una storia di Famiglia» e curata da Daniela Ferretti e Cristina Da Roit, la mostra è allestita dall’11 maggio al 24 novembre. Padre e figlio erano entrambi sperimentatori, con un totale di 37 brevetti tra scenografie e tessuti, e collezionisti.

Con il passare del tempo la collezione si è dispersa in tutta Europa, ma per l’occasione i curatori hanno cercato di ricostruirla. Tra i pezzi più rari c’è un vaso (in origine un’acquasantiera del XII-XIII secolo), acquistato per 30mila franchi nel 1875
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