I Compianti dello Sforzesco

Al Castello di Milano un approfondimento sulla scultura lignea lombarda a partire da due complessi vigevanesi

«Lo sposalizio della Vergine», parte di Ancona di San Giuseppe, dei Fratelli Del Maino e aiuti, Vigevano, chiesa della Madonna dei Sette Dolori © Comune di Milano / De Lonti, Mangano 2021
Ada Masoero |  | Milano

Preziosa è l’aggettivo che meglio descrive la mostra «Sculture lignee a confronto dalle città ducali di Vigevano e Milano» (catalogo Marsilio), curata da Claudio Salsi per il Castello Sforzesco e realizzata con Civita Mostre e Musei, con il supporto di Fondazione Cariplo.

Preziosa per le opere sfavillanti d’oro che esibisce, ma non meno preziosa per gli studi sottesi al progetto espositivo, che è un approfondimento, nell’ambito della scultura lignea lombarda, della magnifica rassegna da poco conclusasi nelle Sale Viscontee. Questa trova posto fino al 16 gennaio nella Sala della Balla (fra i superbi «Arazzi Trivulzio», tessuti a Vigevano su disegno di Bramantino) e si concentra sul «Compianto di san Dionigi» e sull’«Ancora di san Giuseppe», entrambi da Vigevano, città che tra ’400 e ’500 fu sede di una corte degli Sforza.

I due complessi lignei, restaurati di recente, sono stati indagati da numerosi specialisti e sono qui posti a confronto con sculture delle collezioni del Castello: il «Compianto», già accostato all’anonimo Maestro dei Compianti, è esposto con tre statue dello stesso autore appartenute al «Compianto» di Santa Maria Bianca al Casoretto (Milano), e l’«Ancona» vigevanese, sinora poco indagata, col restauro ha rivelato finezze che ne assegnano la paternità ai maggiori artisti dell’epoca: i De Donati per le figure di Giuseppe e Maria e i Del Maino per le scene narrative, i profeti e il grandioso impianto architettonico.

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