Globale e Triumphale

El Anatsui alla Haus der Kunst

«Gravity and Grace» (2010) di El Anatsui. © Collezione dell’artista, Nsukka, Nigeria, Courtesy Jack Shainman Gallery, New York
Francesca Petretto |  | Monaco di Baviera

Una mostra colossale, come annunciato dal titolo, di sculture e spazi sovradimensionati, in un matrimonio perfetto fra nuovo e preesistente, è «El Anatsui. Triumphale Größe» che dall’8 marzo al 28 luglio è ospitata alla Haus der Kunst, uno dei musei più grandiosi e insieme controversi della Germania.

Protagoniste sono le opere dell’artista ghanese (1944), forse il più famoso scultore africano del momento. L’intera ala Est dell’edificio è dedicata ai lavori di cinquant’anni di attività, il cui filo conduttore è costituito dalle dimensioni monumentali: dalle opere dell’ultimo ventennio coi tappi di bottiglia a corona esposte anche alla Biennale di Venezia, che gli conferì nel 2015 il Leone d’Oro alla carriera, si torna indietro alle sculture in legno e ai rilievi murali (anni ‘70-90), accanto alle ceramiche di fine anni Settanta, ai disegni, ai libri e alle stampe.

La Casa
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