Gli Uffizi pausati di Schmidt

Laura Lombardi |  | Firenze

Chi ricorda, alla Galleria degli Uffizi, le sale del primo Rinascimento affastellate di capolavori (tra cui quelli dei Pollajolo, ora nella sala 9) e la sala di Botticelli (ex sale 10-14), proverà ora un certo disorientamento dopo il loro riallestimento.

Il progetto punta tutto sulla fruizione delle opere in relazione al flusso dei visitatori, dando maggior respiro alle «icone». La sala di Botticelli è sì un unico ambiente, ma suddiviso in due parti, controsoffittato in maniera elegante per accogliere gli impianti e i percorsi per la manutenzione: nella prima parte regna la «Primavera», nell’altra, la «Nascita di Venere», capolavori che, nell’allestimento pensato dall’ex direttore Antonio Natali, avrebbero dovuto essere l’uno di fronte all’altra.

La soluzione scelta da Eike Schmidt vede la «Primavera» sulla parete di fondo rispetto all’ingresso alla sala, per scongiurare «ingorghi»
...
(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Laura Lombardi