Gli Egizi al Museo Civico

L’allestimento a lungo termine della raccolta dell'istituzione modenese

Cono funerario con iscrizioni a nome di Neb-Mehyt, XVIII-XX dinastia (1539-1070 a.C.)
Stefano Luppi |  | Modena

I Musei civici di Modena, all’interno degli storici spazi archeologici risalenti al tardo XIX secolo, propongono «Storie d’Egitto. La riscoperta della raccolta egizia del Museo Civico», dal 16 febbraio al 7 giugno 2020, l’allestimento a lungo termine della raccolta egizia, mai presentata nella sua interezza e ora frutto di restauri e nuovi studi.

La raccolta è eterogenea a nasce da alcune donazioni da parte di cittadini modenesi, tra cui lo stesso fondatore e primo direttore del Museo Civico Carlo Boni ma anche figure come il marchese Giuseppe Campori, a partire dal 1875. Pochi anni dopo, intorno al 1880, il direttore Boni tratta l’acquisizione di alcuni altri oggetti con un noto mercante e antiquario francese, Charles Le Boeuf e così arrivano a Modena, accanto a materiali etnologici e archeologici ancora presenti, alcuni reperti palesemente falsi.

Tra i donatori di alcuni dei materiali più
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