Gli artisti tramano

La storia degli arazzi francesi del XX e XXI secolo su disegno dei grandi maestri

«La suonatrice di liuto», di Henri Matisse, 1947-49, Collezione Mobilier National. © Succession H. Matisse / VG Bild-Kunst, Bonn 2019. Foto di Isabelle Bideau
Francesca Petretto |  | Monaco di Baviera

La Kunsthalle München conferma ancora una volta la grande tradizione delle sue sensazionali mostre con questa «Le Trame del Moderno: Matisse, Picasso, Miró... e gli arazzi francesi» (dal 6 dicembre all’8 marzo): un tuffo nei colori, seguendo un fil rouge, alle origini dell’età Moderna, tessuto in arazzi prodotti su disegno dei più grandi maestri francesi (di nascita e adozione) di XX e XXI secolo, da Henri Matisse a Pablo Picasso, da Le Corbusier a Louise Bourgeois, passando per Joan Miró.

Un incanto a molti sconosciuto che forse solo chi ha seguito altre trame in Germania, per esempio del Bauhaus di Annie Albers e Gunta Stölzl, ha avuto già modo di apprezzare. Pochi infatti sanno dell’importanza dei laboratori artistici di telaio in voga in Francia già a partire dal regno di Luigi XIV, con la nascita della Manufacture des Gobelins, storico laboratorio di tessitura di arazzi francese sulla
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