Gli artisti giullari tollerano molte caste

Intervista a Georg Baselitz che compie ottant’anni alla Fondation Beyeler di Basilea

Georg Baselitz. Foto courtesy Fondation Beyeler
Bianca Bozzeda |  | Basilea

In occasione degli ottant’anni di Georg Baselitz, la Fondation Beyeler inaugura il 2018 con una retrospettiva dell’artista nato Hans-Georg Bruno Kern a Deutschbaselitz, in Sassonia. Dal 21 gennaio al 29 aprile le sale della fondazione di Riehen, alle porte di Basilea, ospitano un’ottantina di tele e dieci sculture, tra cui diversi prestiti provenienti dalle maggiori collezioni d’Europa e degli Stati Uniti, ma anche lavori mai esposti prima.

La retrospettiva presenta opere tratte dalle serie duramente condannate negli anni Sessanta: «Helden» (gli eroi che Baselitz volle ritrarre «rotti, feriti e compromessi», resti di un Paese distrutto) e «Fraktur» (frattura). Due serie per nulla benvenute in una Berlino impegnata in una disperata rinascita: le accuse di oscenità e oltraggio valsero all’autore un processo che si concluse più di un anno dopo, quando i dipinti denunciati gli vennero
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