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Aste

Gli affetti di Balla ritrovati

Da Finarte il 28 maggio dominano la figurazione e l'arte tessile

«Affetti», 1910 (particolare), di Giacomo Balla

Un'asta dal leitmotiv figurativo che si conferma di grande attualità. A Roma il 28 maggio Finarte presenta un catalogo che spazia dai maestri internazionali come Marc Chagall e Sebastian Matta ai grandi nomi del Novecento italiano. Di Chagall sarà offerta una gouache del 1950 «Doppio profilo su fondo blu e verde», dai toni onirici e delicati (40-50mila euro), mentre di Giacomo Balla è proposto un interessante ritrovamento, il bozzetto preparatorio per il pannello centrale dell'opera «Affetti», trittico del 1910 conservato alla Galleria nazionale d'arte moderna di Roma (80-100mila).

«L'olio su tavola in asta, acquisito direttamente dall'artista negli anni ‘60, ritrae la moglie Elisa e la figlia Luce, ed esprime la capacità di un Balla ancora divisionista di giocare con il chiaroscuro con un'abilità quasi fotografica nella resa della luce», commenta Georgia Bava, capo dipartimento di arte moderna e contemporanea di Finarte.

Da segnalare, poi, due opere di de Chirico, una sensuale «Bagnante», olio su tela degli anni Cinquanta (70-90mila) e una «Natura morta con frutta» del 1952, quasi palpabile nella suggestione materica (30-40mila), mentre di Fausto Pirandello è proposto un intenso ritratto di «Donna dietro al vetro» del 1936 (8-12mila). «Una sezione dell'asta sarà poi dedicata al manufatto, ovvero a quegli artisti che hanno fatto della pratica manuale e dell'artigianalità una componente essenziale della propria cifra stilistica», aggiunge Georgia Bava.

È il caso di Alighiero Boetti, con un libro dedicato alla classificazione dei «Mille fiumi più lunghi del mondo», con copertina ricamata (30-40mila). Saranno presenti anche Giulio Turcato con un assai raro arazzo del 1979 (15-20mila) e Maria Lai con diverse opere sul tema tessile, fra cui «Pagina scritta» del 1982 realizzata in filo cucito su carta (20-30mila).

«Dopo il successo dell'asta di grafica internazionale e multipli di fine aprile che, pur organizzata completamente da remoto dato il particolare momento di emergenza sanitaria, ha venduto l'83% di aggiudicato per lotti, ci auguriamo che si possa replicare la buona riuscita anche per l'arte moderna e contemporanea dove l'investimento è di norma più cospicuo, conclude la Bava. Abbiamo già numerose richieste di condition report, foto e informazioni aggiuntive e organizzeremo comunque l'esposizione delle opere, visitabile su appuntamento».

Elena Correggia, edizione online, 26 maggio 2020


  • «Natura morta», 1952 (particolare), di Giorgio de Chirico

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