Giorno per giorno nell’arte | 25 gennaio 2024

Il British Museum e il Victoria & Albert Museum rendono al Ghana oggetti reali in oro • La Biennale del Site Santa Fe sarà curata da Cecilia Alemani • Preview per la stampa di Brafa a Bruxelles • 100mila visitatori per la mostra di Rubens a Mantova • Addio a Carl Andre • La giornata in 10 notizie

Dall’alto a sinistra e in senso orario: un copricapo da cerimonia decorato con oggetti in oro, 1800-96, British Museum. © The Trustees of the British Museum; Cecilia Alemani. Foto: Marco De Scalzi; visitatori alla mostra di Rubens a Palazzo Te a Mantova; il Cristo di Maratea, sulla cima del Monte San Biagio (Pz)
Redazione |

Il British Museum e il Victoria & Albert Museum rendono al Ghana in prestito a lungo termine oggetti in oro dei re Ashanti
Due dei principali musei nazionali del Regno Unito hanno firmato un accordo di prestito con il Ghana per la restituzione di oggetti in oro saccheggiati nel corso dell’Ottocento durante operazioni militari. Il British Museum e il Victoria &Albert Museum hanno preso accordi con il Manhyia Palace Museum di Kumasi, la capitale dell’allora impero Ashanti. I 32 oggetti sono quasi tutti paramenti reali, in gran parte in oro. La maggior parte dei pezzi sarà esposta in Ghana per la prima volta dopo 150 anni. L’accordo è stato organizzato in occasione della visita a Londra nel maggio dello scorso anno dell’attuale re Ashanti, Osei Tutu II. In quella circostanza ha incontrato i direttori del British Museum, Hartwig Fischer, e del Victoria & Albert, Tristram Hunt. Erano presenti anche i due consiglieri del re Ashanti, l’ex curatore del British Malcolm McLeod e lo storico ghanese Ivor Ageyeman-Duah, che hanno svolto un ruolo fondamentale dietro le quinte. [Martin Bailey]

La Biennale 2025 del Site Santa Fe sarà curata da Cecilia Alemani
Torna la Biennale del Site Santa Fe, che riprende dopo una pausa (l’ultima edizione si era tenuta nel 2018). Questa edizione, che sarà curata da Cecilia Alemani, aprirà nell’estate del 2025, durerà fino all’inizio del 2026 e sarà ribattezzata «Site Santa Fe International». Ora residente a New York, Alemani dal 2011 è capo curatrice di High Line Art, ente che si occupa della programmazione dell’arte pubblica nel popolare parco lineare sopraelevato. Ha curato l’edizione 2022 della Biennale di Venezia, «The Milk of Dreams». Louis Grachos, direttore del Site Santa Fe, ha detto che la Biennale di Venezia di Alemani è stata una delle ragioni per cui ha voluto che fosse lei a organizzare la biennale del suo museo. Un’altra è che non aveva mai organizzato una Biennale negli Stati Uniti. Il Site Santa Fe ha avuto in passato una vasta rosa di curatori internazionali, tra cui Francesco Bonami, Dave Hickey, Candice Hopkins, Rosa Martínez e Robert Storr. [Redazione]

Apre oggi per la stampa la fiera Brafa a Bruxelles (69ma edizione)
Grandi aspettative per la 69ma edizione di Brafa, la fiera d’arte e antiquariato belga che apre oggi 25 gennaio le porte alla stampa e che accoglie quest’anno 132 espositori, di cui 10 italiani. Fanno il loro debutto alla kermesse gli italiani Mearini Fine Art di Perugia, con un crocifisso di Baccio da Montelupo, e Romigioli di Legnano, con una Vergine con bambino di Francesco di Girolamo dal Prato, entrambe specializzate in Alta Epoca (tardo Medioevo-XVII secolo). Da Milano torna la milanese Robertaebasta, con opere di Lucio Fontana e pezzi di design di André Sornay, Cortesi Gallery (Lugano-Milano), focalizzata sul secondo dopoguerra, e Ars Antiqua (Milano), con una «Passione di Cristo» di Bartolomeo Mendozzi. Dopo il successo dello scorso anno, caratterizzato dall’eclettismo dei generi e da una sostanziosa presenza dei giovani, Didier Claes, vicedirettore della fiera, ha dichiarato di aver voluto garantire una grande varierà di tipologie, pur rimanendo fedeli all’essenza dell’evento. Inoltre, si svolgeranno in occasione della fiera le celebrazioni dei 100 anni del Surrealismo: era il primo dicembre 1924 quando venne firmato il Primo Manifesto di André Breton insieme a Francis Picabia e Max Ernst e i poeti Robert Desnos e Paul Éluard pubblicato sulla rivista «Révolution surrealiste». [Beatrice Cumino]

100mila visitatori per la mostra di Rubens a Mantova
Sono questi gli ultimi giorni (fino al 28 gennaio) per la visita di «Rubens a Palazzo Te. Pittura, trasformazione e libertà», la mostra curata da Raffaella Morselli in collaborazione con Cecilia Paolini che ha ottenuto grande successo superando i 100mila visitatori, con una media di oltre mille al giorno. «Centomila visitatori, un bellissimo risultato. Certamente una delle mostre più visitate negli ultimi anni a Palazzo Te, merito di una buona programmazione con il sostegno del Comune di Mantova e di una curatela sapiente, per cui dobbiamo ringraziare Raffaella Morselli, Cecilia Paolini e tutti i prestatori», dichiara il direttore di Fondazione Palazzo Te, Stefano Baia Curioni.

In Liguria la valorizzazione dell’isola Gallinara, di fronte ad Albenga
Parte il progetto presentato dalla Liguria, finanziato dalla Ue e realizzato in collaborazione con il ministero della Cultura, per valorizzare l’isola Gallinara di fronte ad Albenga. Si tratta, si legge in un comunicato della Regione Liguria, «di sfruttarne le potenzialità come meta per sport e turismo outdoor». L’obiettivo è di creare entro l’estate una piscina naturale tra l’isola Gallinara, un gioiello naturalistico intatto, e la costa del Comune di Albenga: piscina delimitata da boa galleggianti rimovibili. «L’isola di Gallinara, aggiungono il sindaco Riccardo Tomatis e il consigliere delegato alla valorizzazione dell’Isola Gallinara Giorgio Cangiano, è al centro dell’attenzione della nostra Amministrazione da quando, grazie all’intervento tempestivo del Comune e dell’allora ministro Franceschini, è stato esercitato il diritto di prelazione su una parte dell’isola. Da quel momento è iniziata una trattativa per acquisizione dell’intera Gallinara e sono stati intrapresi progetti di valorizzazione che permetteranno di tutelare e salvaguardare questo straordinario bene e di renderlo fruibile, naturalmente in maniera controllata, al pubblico. Tra gli altri ricordiamo: • 3 milioni di euro finanziati dal Governo e gestiti dalla Soprintendenza per un progetto che prevede il ripristino delle utenze (luce e acqua) sull’isola al fine di realizzare un polo museale di archeologia subacquea visitabile da cittadini e turisti; • due progetti di tutela (da circa 50mila euro ciascuno) finanziati con i fondi Psr 2014-20: il “Piano di Gestione della Zona Speciale di Conservazione (Zsc)” e il Piano dell’area protetta “Riserva naturale regionale Isola Gallinara”. Tali progetti sono già stati approvati e presentati alla città; • il progetto finanziato dall’Unione europea attraverso lo strumento di support tecnico “Liguria Tourism. Sviluppo Regionale della Liguria Occidentale”». Quest’ultimo progetto, presentato dalla Regione Liguria, vede l’importante collaborazione dell’Università di Genova, come partner attuativo, che svilupperà nuove proposte di turismo outdoor marino e costiero nelle aree antistanti e attorno all’isola, oltre a fornire assistenza tecnica per due anni. [Tina Lepri]

Il nuovo sito web del Museo Poldi Pezzoli
Nell’anno in cui presenterà l’attesissima mostra internazionale sul «Polittico Agostiniano» di Piero della Francesca (da marzo) e poi quella, preziosa, di Andrea Solario (in autunno), il Museo Poldi Pezzoli, diretto dal gennaio 2023 da Alessandra Quarto, festeggia un incremento di visitatori del 32 per cento (45.420) negli scorsi 12 mesi, frutto della dichiarata volontà di aprirsi sempre più al pubblico, e in quest’ottica dà il via al suo nuovo sito web, concepito da Agency Viva! con un «design for all», inclusivo e accessibile. In esso si possono trovare informazioni pratiche ma anche esplorazioni approfondite delle collezioni museali, il calendario delle attività, percorsi personalizzati e molto altro, essendo il sito in grado di intrattenere un dialogo costante con il pubblico. Accessibilità a tutti, inclusi coloro con diverse abilità, per abbattere ogni barriera, e «responsività» dunque, per migliorare l’esperienza dell’utente. Con l’ingresso, anche, di OpenAI che può dare, sempre e ovunque, risposte in tempo reale. E, nella sezione dei capolavori, audio in italiano e in inglese generati dall’intelligenza artificiale (che però mostra ancora qualche difficoltà con l’accentuazione italiana). Veloce, scalabile (cioè in grado di gestire picchi di traffico senza soffrirne), omnicanale, il nuovo sito offre a ogni visitatore un’esperienza di visita personalizzata attraverso percorsi interattivi. [Ada Masoero]

Il 2023 di Villa Carlotta a Tremezzina è stato il migliore di sempre
L’anno 2023 per Villa Carlotta a Tremezzina (Co), con 244.155 visitatori in 233 giorni di apertura al pubblico, dal 18 marzo al 5 novembre (e diverse giornate speciali nei mesi di novembre e dicembre), è stato il migliore di sempre, facendo segnare il nuovo record di accessi. Per quanto riguarda la nazionalità del pubblico, nel 2023 è cresciuta la presenza degli italiani, che hanno raggiunto il 49% del totale (nel 2018 erano al 42%), mentre fra gli stranieri (51% del totale) i più affezionati a Villa Carlotta si confermano i visitatori provenienti dalla Francia, seguiti da Stati Uniti e Germania. Sono 41.375 le persone che hanno visitato il nuovo spazio immersivo «Vita in Villa», aperto al pubblico dal mese di maggio nei sotterranei del museo. I gruppi che hanno visitato la villa sono stati 1.593 per un totale di quasi 60mila persone, mentre le attività erogate dai Servizi educativi hanno coinvolto 6.489 visitatori, tra attività didattiche per le scolaresche e gruppi di adulti. Infine, sono stati oltre 4mila i visitatori coinvolti in eventi di interpretazione del patrimonio culturale attraverso giornate speciali e musicali. [Redazione]

Il Cristo di Maratea sulla cima del Monte San Biagio è a rischio?
Simbolo della «Perla del Tirreno» in Basilicata, la statua del Cristo di Maratea (Pz) sulla cima del monte San Biagio, scultura del 1965, alta 21 metri, sarebbe in pericolo. «Ci sono preoccupanti avvisaglie, con pezzi del monumento caduti a terra», denuncia il Cseres (Centro studi e ricerche economiche e sociali). La scultura del Cristo Redentore è stata realizzata con un particolare impasto di cemento misto a scaglie di marmo di Seravezza dall’artista fiorentino Bruno Innocenti ed è una delle statue più grandi del Paese, seconda solo al Colosso di San Carlo Borromeo ad Arona, Novara, alto 35 metri. [Tina Lepri]

Una giornata di studi su Francesco Somaini
Si tiene il 19 febbraio, nell’Archivio della Veneranda Fabbrica del Duomo di Milano (piazza Duomo, 20), la Giornata di Studi «Somaini e il sacro. Temi, progetti, realizzazioni», promossa dalla Fondazione Francesco Somaini Ets, a complemento della mostra «Francesco Somaini. Alle origini del sacro», che continua fino al 30 giugno nella sede della Fondazione a lui intitolata (corso di Porta Vigentina, 31). Articolata in due sessioni, moderate rispettivamente da Fulvio Irace e da Francesco Tedeschi, la Giornata di studi vedrà alternarsi, tra gli altri, al tavolo dei relatori Elena Di Raddo, Paolo Rusconi, Micol Forti, Marco Sammicheli e i moderatori. Seguirà una visita alla mostra in Fondazione. Ingresso libero con prenotazione obbligatoria entro il 15 febbraio (fondazione.somaini@gmail.com). [Ada Masoero]

Apre oggi: Claudio Costa, «Ecce Homo»
Presso la Galleria della Fondazione Culturale San Fedele e il Museo San Fedele di Milano oggi si inaugura la retrospettiva di Claudio Costa intitolata «Ecce homo». L’esposizione, a cura di Andrea Dall’Asta e Stefano Castelli, ripercorre la carriera dell’artista riunendo venti opere realizzate tra il 1968 e gli anni Novanta. Caratterizzata da un’inventiva libera e anticonvenzionale, la ricerca di Costa affonda tuttavia le sue radici in rigorosi studi nel campo delle scienze sociali. Il suo lavoro risulta tuttora estremamente attuale non solo per i tratti stilistici, ma perché ha anticipato diverse tendenze oggi conclamate: l’idea di opera d’arte come “archivio” e come elemento linguistico aperto al dialogo con lo spettatore, l’adozione di un approccio “etnografico” nei confronti dei temi sociali. La mostra affronta i temi fondamentali dell’artista (antropologia, etnografia, paleontologia, alchimia, ricerca sulle proprietà dei materiali, riflessioni sull’idea di museo) tramite un percorso espositivo che attraversa tutte le fasi della sua carriera. [Archivio Costa e C+N Gallery CANEPANERI]

Addii
Carl Andre. Il 24 gennaio, all’età di 88 anni, è scomparso a New York lo scultore Carl Andre. L’artista si è spento in una struttura di ricovero a Manhattan: la sua morte è stata confermata dalla Paula Cooper Gallery, con cui egli collaborava dal 1964. Andre ha contribuito a definire il movimento minimalista: le sue opere materiche hanno cambiato per sempre il lessico della scultura contemporanea. Il suo lavoro consisteva spesso in forme fabbricate industrialmente con materiali semplici e grezzi (come metallo, granito, legno e mattoni) disposte in modelli singoli, alcuni dei quali erano installati sul pavimento, con l’intento che lo spettatore potesse camminare sull’opera e interagire con essa in un modo non convenzionale, a differenza di quanto poteva accadere in un museo o in una galleria. Dalla metà degli anni Ottanta, l’immagine di Andre come artista è stata offuscata dalle accuse di aver ucciso sua moglie, l’artista cubano-americana Ana Mendieta, caduta dalla finestra del loro appartamento al 34mo piano nel Greenwich Village nel 1985. [Wallace Ludel]

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