Giorno per giorno nell’arte | 15 gennaio 2024

Due templi dorici scoperti a Paestum (ma uno era già stato rinvenuto nel 2019) • A Bruges nuovo allestimento nell’Ospedale di San Giovanni • «Ai vs AI». Weiwei si cimenta in una sfida con l’Intelligenza Artificiale • Un nuovo sito archeologico ai piedi dell’Etna scoperto grazie alle prospezioni georadar • Cambio della guardia per i direttori di «prima fascia» • La giornata in 13 notizie

Dall’alto a sinistra e in senso orario: una veduta aerea del luogo di Paestum dove sono stati ritrovati i due templi dorici; un ritratto di Ben Wishaw; un ritratto di Ai Weiwei; uno scorcio dell’Ospedale San Giovanni a Bruges
Redazione |

Due templi dorici scoperti a Paestum (ma uno era già stato rinvenuto nel 2019)
Scoperti nel Parco Archeologico di Paestum (Sa) due templi dorici. Gli edifici sacri daranno nuove informazioni su origini e sviluppo della polis della Magna Grecia. Sotto il primo santuario di 11,6x7,6 metri, con colonne e gradini, intercettato nel 2019 e indagato nel 2022, risalente ai primi decenni del V secolo a.C. e considerato un unicum dell’architettura templare di ordine dorico, si cela un altro ritrovamento. Questo costituisce, per carattere e dimensioni, una novità dell’architettura templare dorica a Poseidonia e in Magna Grecia. All’interno della struttura, una scoperta nella scoperta, sono stati reimpiegati 14 capitelli dorici frammentati e altri materiali. «Le importanti novità del ritrovamento confermano quanto a Paestum ci sia ancora da fare sul fronte degli scavi, della ricerca e della valorizzazione», ha commentato il ministro Gennaro Sangiuliano. [Tina Lepri]

A Bruges nuovo allestimento nell’Ospedale di San Giovanni. E dall’autunno ci si immergerà in Memling

Si presenta con un nuovo allestimento, firmato da Bailleul Design Bureau, l’Ospedale di San Giovanni di Bruges, fondato nel XII secolo. Il nuovo progetto invita i visitatori «in un luogo accogliente dove esperienza, ospitalità e cura sono al centro dell’attenzione, come hanno sempre fatto nel corso dei secoli». Oltre a un percorso nella storia della medicina che comprende la farmacia seicentesca perfettamente conservata con il suo «orto dei semplici», il complesso ospita un insieme di arte antica e contemporanea con il fiore all’occhiello del Memling Museum, che ha ben 9 opere del celebre pittore fiammingo, di cui 4 realizzate proprio per il complesso di San Giovanni. Dall’autunno del 2024 il percorso si arricchirà del piano mansardato, che offrirà un’esperienza immersiva nel mondo di Memling. Le opere dell’artista sono infatti attualmente oggetto, con la consulenza di partner internazionali come il Met e la Queens University, di una imponente campagna di digitalizzazione, sostenuta dal Governo fiammingo con un finanziamento di 800mila euro e da Musea Brugge con altri 400mila. [Elena Franzoia]

«Ai vs AI». Weiwei si cimenta in una sfida con l’Intelligenza Artificiale
L’artista cinese Ai Weiwei si sta imbarcando in una sorta di sfida con l’Intelligenza Artificiale (IA). Weiwei stesso ha definito la sua ultima opera, «Ai vs AI», inaugurata a Piccadilly a Londra l’11 gennaio, «una ricerca di illuminazione di 81 giorni». Ogni sera, fino al mese di marzo, l’artista pone all’Intelligenza Artificiale domande prevalentemente filosofiche su temi come l’umanità, la scienza e la politica. Queste domande, scritte da Ai e dai suoi più stretti collaboratori, sono trasmesse pubblicamente da Circa (il Cultural Institute of Radical Contemporary Arts, una piattaforma di arte e cultura con sede a Londra a Piccadilly Circus) alle 20.24 attraverso le «Piccadilly Lights» e in diverse altre località internazionali, tra cui Seul, Berlino e Milano. Weiwei intende rispondere personalmente a queste domande e le sue risposte e quelle dell’IA saranno pubblicate online sul sito web di Circa e sui canali dei social media. [Redazione]

Un nuovo sito archeologico ai piedi dell’Etna scoperto grazie alle prospezioni georadar
A Mascali, comune ai piedi dell’Etna in provincia di Catania, alcuni rilievi geofisici hanno consentito l’individuazione di un nuovo sito di scavo archeologico vicino al complesso monumentale della Chiesa della Nunziatella, di origine paleocristiana, decorata da affreschi bizantini del XII secolo. Un team di esperti dell’osservatorio Etneo (Ingv-Oe) e di Roma 2 (Ingv-Rm2) utilizzando la nuova tecnologia delle prospezioni georadar (Gpr) ha ottenuto immagini ad alta risoluzione delle strutture sepolte: due necropoli, vari frammenti e i resti di un muro di oltre 9 metri. Il tutto è preliminare a scavi che in passato hanno già riportato alla luce un dipinto di Cristo pantocratore del XII secolo e altre antiche sepolture. [Tina Lepri]

Cambio della guardia per i direttori di «prima fascia»
È il momento del cambio della guardia per i nuovi direttori dei musei della cosiddetta «prima fascia» nominati dal ministro Sangiuliano. Oggi 15 gennaio l'ex direttore delle Gallerie degli Uffizi, Eike Schmidt, lascia la guida del polo museale fiorentino a Simone Verde, già direttore del Complesso Monumentale della Pilotta. Nei giorni scorsi Schmidt, neodirettore di Capodimonte, ha inoltre già incontrato a Napoli il direttore uscente con cui si è confrontato sui vari progetti in corso per potenziare il sito culturale. Oggi si insedia anche la nuova direttrice della Galleria d’arte moderna e contemporanea di Roma, Renata Cristina Mazzantini, che prende il posto di Cristina Collu. Ed è in arrivo un nuovo direttore anche per la Pinacoteca di Brera: a lasciare il posto all’entrante Angelo Crespi, che viene dal Maga di Gallarate, è Francesca Cappelletti, direttrice della Galleria Borghese di Roma, che per un breve periodo ha guidato il museo ad interim. [Ansa]

A Genova si è tenuto un confronto pubblico sulla mostra di Artemisia Gentileschi dopo le accuse di sessismo
Sabato 13 gennaio è durato oltre due ore a Genova l’incontro tra Costantino D’Orazio, curatore della mostra di Artemisia Gentileschi a Palazzo Ducale, e studiose d’arte sostenute dalle volontarie del movimento femminista «Non Una Di Meno». Il caso, sollevato a dicembre dalle studentesse della Laurea magistrale in Storia dell’Arte e valorizzazione dei Beni culturali dell’Università di Genova, si è concluso con un dialogo costruttivo tra le due parti e la promessa del curatore di modificare alcuni pannelli esplicativi. Rimangono alcune riserve delle femministe sull’obbligatorietà del percorso che porta i visitatori a passare attraverso la discussa sala sulla «Violenza raccontata da Artemisia». L'esposizione era stata bollata di «voyeurismo» e di essere «una micidiale operazione patriarcale» dalle studentesse principalmente per il il modo in cui viene raccontato lo stupro subìto dall’artista.  [Il Secolo XIX]

Sgarbi ha riconsegnato il dipinto di Manetti ai Carabinieri. Ora sarà sottoposto a perizia
Dopo aver riconsegnato il 12 gennaio ai Carabinieri la tela raffigurante «La cattura di san Pietro» attribuita a Rutilio Manetti, il sottosegretario Vittorio Sgarbi ha già presentato istanza di dissequestro per il dipinto finito al centro dell’indagine che lo vede indagato per furto e autoriciclaggio di opera d’arte. Ora il dipinto è sottoposto a perizia. Per parte sua, Sgarbi è certo di avere tutti gli elementi per provare la sua innocenza. Contro di lui, la testimonianza del restauratore Gianfranco Mingardi. «Io ho solo fatto il mio lavoro, ha detto Mingardi. La torcia però non l’ho aggiunta io, né mi era stato chiesto di farlo». Il restauratore vanta un credito nei confronti di Sgarbi di duecentomila euro, già finiti in cause giudiziarie. «Ritardi?, dice ancora Mingardi. Non sono mai stato pagato. Neanche dopo che era stato trovato un accordo tra gli avvocati». «Mingardi si dovrebbe vergognare, replica Sgarbi. Se sospettava che fosse rubato, perché non ha denunciato? Il mio quadro l’ho consegnato a Mingardi nel 2010, ben prima del furto di quell’altro, solo che lui fece un lavoro così pessimo che decisi di non pagarlo. E ora parla per ritorsione». [Corriere della Sera]

Sarà Ben Whishaw a interpretare il ruolo del fotografo Peter Hujar in un film di Ira Sachs
L’attore britannico Ben Whishaw è stato scelto per interpretare il defunto fotografo Peter Hujar in un film diretto dal regista americano Ira Sachs. Hujar, morto per complicazioni legate all’Aids nel 1987, è stato una figura di spicco della scena artistica di Downtown Manhattan ed era noto soprattutto per i suoi ritratti di personalità dell’avanguardia culturale della città negli anni Sessanta e Settanta. Le sue fotografie monocromatiche di Fran Lebowitz, Susan Sontag e Vince Aletti sono alcune delle immagini più significative dell’epoca. Hujar è oggi considerato una delle principali forze creative del XX secolo: i rapporti che intrattenne con Robert Mapplethorpe, Andy Warhol e David Wojnarowicz hanno ulteriormente consolidato la sua reputazione. Le sue opere sono conservate in collezioni istituzionali di tutto il mondo, tra cui l’Art Institute di Chicago, la Tate Modern di Londra e la Morgan Library & Museum di New York. [Torey Akers]

In Usa per l’esposizione di alcuni reperti delle popolazioni native ora serve il consenso dei discendenti e delle tribù
La legge statunitense Nagpra (Native American Graves Protection and Repatriation Act, che norma le restituzioni e la protezione del patrimonio culturale delle popolazioni native americane), firmata nel 1990 dal presidente repubblicano George H.W. Bush, è stata aggiornata il 12 gennaio. Ora per l’esposizione di resti umani e altri oggetti sacri o storicamente significativi dei Nativi americani si richiede ai musei e alle istituzioni culturali di dover ricevere il consenso dei discendenti in linea diretta e delle tribù affiliate o dei gruppi di Nativi hawaiani. Il Field Museum di Chicago è stata la prima istituzione americana ad adeguarsi a questa nuova normativa: l’ente ha comunicato che alcune bacheche nelle sale Robert R. McCormick delle antiche Americhe e nella sala Alsdorf dei popoli della Costa nord-occidentale e dell’Artico sono state coperte. [Redazione]

Riapre parte del Real Sito di Carditello
Nonostante i restauri eseguiti in tutta l’area dell’antico Palazzo e Parco del Real Sito di Carditello (Ce), una delle 22 antiche dimore borboniche in Campania e la preferita di Ferdinando IV, i lavori per l’accesso del pubblico nella dimora non sono terminati. L’aiuto dei volontari del servizio civile ha permesso la riapertura del galoppatoio ed entro marzo, afferma Maurizio Maddaloni presidente della «Fondazione Real Sito», «apriremo anche le sale decorate della palazzina reale». Il progetto «Carditello digitale» prevede l’attivazione di moderni laboratori didattici  e viaggi in mongolfiera: «volare sull’arte» durante i weekend farà scoprire la Reggia da una nuova prospettiva panoramica. [Tina Lepri]

Francesco Capogrossi Guarna neopresidente della Fondazione Archivio Capogrossi
È Francesco Capogrossi Guarna (Roma, 1967) il nuovo presidente della Fondazione Archivio Capogrossi a Roma, votato all’unanimità dal Cda. Ha partecipato attivamente alla costituzione della Fondazione (2006), occupandosi in seguito delle questioni di ambito giuridico, fiscale e amministrativo, essendo dottore commercialista e revisore legale, per cui svolge consulenza specialistica a enti non profit e del terzo settore, compresi quelli dell’arte e della cultura. È anche autore di volumi e articoli e docente in corsi e convegni. Nella Fondazione ha di recente ricoperto il ruolo di Consigliere delegato del Presidente Guglielmo Capogrossi Guarna, scomparso lo scorso 27 novembre a 88 anni. Questi è stato un punto di riferimento per l’opera di Giuseppe Capogrossi, avendo dato vita alla Fondazione, promosso mostre, studi, redatto i cataloghi generali dei disegni e delle gouache (Electa, 1981) e dell’opera figurativa con Francesca Romana Morelli (Skira, 2012). [Redazione]

A Messina la tomba di Antonello da Messina non è ancora stata trovata
Antonello da Messina morì a causa della tisi nel 1479. Nel testamento del pittore si legge la volontà di essere seppellito con abiti francescani nella Chiesa di Santa Maria di Gesù, a Messina; ma egli non aveva specificato se intendeva l’edificio «superiore» in via della Giostra, oppure quello «inferiore» in via Palermo. L’ipotesi maggiormente condivisa dagli studiosi era quella secondo la quale l’artista scelse la Chiesa di Santa Maria di Gesù Superiore, detta anche il Ritiro. Nel corso dei decenni ci furono diversi terremoti e alluvioni che distrussero moltissimi edifici situati a Messina, compreso quello del convento di Santa Maria di Gesù. Sopra i resti di questa struttura fu costruita in seguito la nuova chiesa. Proprio qui, nel 1989, sono state rinvenute delle vesti francescane. Dopo questa scoperta sono stati condotti diversi scavi, confermando la presenza del vecchio convento sotto alla struttura più recente. La tomba del pittore, però, non è ancora stata trovata. [balarm.it]

A Trieste un incontro sul tema dei cambiamenti climatici con il premio Nobel Filippo Giorgi
A Trieste, a margine della mostra «Kosmos, il veliero della conoscenza», allestita fino al 16 giugno alle Scuderie del Castello di Miramare, il 22 gennaio alle ore 16, in collaborazione con il Centro di fisica teorica Abdus Salam di Trieste, si tiene un incontro sui cambiamenti climatici con il professor Filippo Giorgi, che nel 2007 ha vinto ex aequo con Al Gore il premio Nobel per la pace e figura nella lista degli scienziati internazionali più influenti nel campo della meteorologia e fisica dell’atmosfera. Nel 2024 l’Ictp (il Centro internazionale di fisica teorica Abdus Salam) festeggia il suo 60mo anniversario e ha scelto questo primo appuntamento a Miramare per dare avvio alle celebrazioni. [Redazione]

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