Gauguin geniale ma pericoloso

Alla National Gallery i ritratti e il lato oscuro dell’artista che lasciò Parigi per la Polinesia

Bianca Bozzeda |  | Londra

La National Gallery presenta «Gauguin Portraits», la prima esposizione interamente dedicata ai ritratti del postimpressionista che lasciò Parigi per la Polinesia. Oltre 50 opere ripercorrono il tema del ritratto nell’opera di Paul Gauguin (1848-1903): dall’entourage francese, con i ritratti del figlio Clovis e degli amici pittori Charles Laval e Meijer de Haan, insieme alla tela dedicata a Madame Roulin (ritratta anche da Van Gogh, con cui Gauguin visse un’amicizia intensa e turbolenta), ai dipinti raffiguranti le donne polinesiane, realizzati durante i numerosi soggiorni a Tahiti e nelle Isole Marchesi.

L’esposizione presenta anche molti autoritratti: tra questi il celebre «Ritratto dell’artista con il Cristo Giallo» (1890-91), proveniente dal Musée d’Orsay, e il «Cristo nell’orto degli ulivi» (1889), in prestito dalla Norton Gallery of Art (in Florida), nel quale Gauguin si ritrae
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