Fotografare Tutankhamon

La scoperta della sua tomba grazie agli scatti di Harry Burton si trasformò in un'icona collettiva. Una mostra a Lincoln ripercorre il significato che la fotografia ebbe per l'archeologia all'inizio del Novecento

Uno scatto di Harry Burton della Tomba di Tutankhamon
Francesco Tiradritti |

Lincoln (Gran Bretagna). Quest’anno ricorrono i novantacinque anni della ritrovamento della Tomba di Tutankhamon. L’eccezionale scoperta non condusse soltanto a rivedere numerose teorie sulla storia dell’antico Egitto, ma portò a una vera e propria rivoluzione di costume. L’impresa archeologica finanziata da Lord Carnarvon può infatti essere considerata il primo evento mediatico della storia e tenne banco per mesi sui mezzi di informazione di tutto il mondo. Lo scopritore Howard Carter cavalcò l’onda mediatica per finirne poi sommerso quando il clamore scatenò la cupidigia e l’invidia dei molti. L’estrema attenzione suscitata e forse anche la speranza  di rimanere sotto la luce dei riflettori più a lungo possibile spinse Carter a una maggiore accuratezza nello scavo e nella documentazione dei suoi vari momenti. In questo trovò un apporto fondamentale nell’opera del fotografo inglese
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© Riproduzione riservata Uno scatto di Harry Burton della Tomba di Tutankhamon Uno scatto di Harry Burton della Tomba di Tutankhamon Uno scatto di Harry Burton della Tomba di Tutankhamon Il luogo del rinvenimento dlela tomba di Tutankhamon fotografato da Harry Burton Il celebre scatto di Harry Burton che ritrae Howard Carter accanto al sarcofago di Tutankhamon, appena scoperto
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