Finalmente Nocera

Stefano Luppi |  | Bologna

Il bolognese Salvatore Nocera (1928-2008) visse a Parigi fin dagli anni Cinquanta, dove espose con regolarità al Salon des Indépendants e al Salon d’Automne. L’artista non di rado distruggeva le opere di cui non era soddisfatto e ciò ha rallentato la sua attività espositiva in Italia.


Ora, con la retrospettiva «Salvatore Nocera. Un decennio di ritardo» a cura di Elisa Del Prete, aperta a Palazzo d’Accursio dal 21 maggio al 23 luglio, viene recuperato il tempo perduto. Gli organizzatori, l’associazione Bologna per le Arti e chi l’ha conosciuto, come Mario Giorgi e le eredi Eva Picardi e Felicia Muscianesi, hanno faticato non poco a rintracciare le opere dell’appartato artista, che manteneva una documentazione particolarmente frammentaria del suo lavoro. La curatrice ha setacciato molte collezioni private e messo insieme quaranta tele, trenta disegni e alcuni scritti di Nocera realizzati
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