Divulgare Manuzio

Alessandro Morandotti |  | Venezia

Come sono contento: tono immediato, allestimento senza ambizioni, lessico familiare e lingua comune rendono digeribili contenuti impegnativi

Visitare la mostra molto chiara e ben organizzata «Aldo Manuzio. Il Rinascimento di Venezia» (Venezia, Gallerie dell’Accademia, 19 marzo-19 giugno 2016) mette di buon umore e fa sperare nel futuro da molti punti di vista. Risulta innanzitutto chiaro che è possibile divulgare in modo comprensibile a tutti temi apparentemente ostici e che la forza narrativa di una mostra è frutto di una piana intelligenza didattica. È come se i curatori e i loro collaboratori, spesso molto giovani, avessero fatto proprio l’insegnamento di Aldo e avessero intrapreso la sua stessa sfida; così come l’inventore dei «classici tascabili» aveva reso accessibile a un pubblico più vasto la lettura degli scrittori greci e latini senza rinunciare alla maniacale cura editoriale, gli storici dell’arte
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