Dentro la collina un anfiteatro romano

A Mastaura, in Turchia, rinvenuta una grande arena nascosta dalla vegetazione

Giuseppe Mancini |  | Aydin

Nella cittadina di Mastaura, nella regione egea, una collinetta invasa dalla vegetazione e dagli ulivi, con una grande depressione centrale, nascondeva un grande anfiteatro romano, l’unico dell’Anatolia che non è andato distrutto.

I primi rilievi degli archeologi turchi lo stimano al II secolo dei Severi, quando la cittadina della Caria conobbe il suo maggior sviluppo; poteva contenere fino a 20mila spettatori, che accorrevano anche dalle città circostanti, da Efeso, Mileto e Afrodisia, per i giochi gladiatori e le venationes con animali esotici. Era alto 25-30 metri, il diametro dell’arena è di circa 100 metri. Le strutture in muratura si sono ben conservate perché interrate, l’anello esterno è invece scomparso.

Gli studiosi, dopo aver iniziato a liberare l’area dagli arbusti, per quest’estate hanno in programma un’indagine approfondita col georadar degli ambienti più interni; nel frattempo, stanno lavorando a una ricostruzione in 3D e hanno compiuto i primi interventi conservativi. Buona parte delle gallerie che sostenevano le gradinate è invece già visibile.

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