Da Venezia Francesca Thyssen studia gli oceani

Negli spazi di una chiesa sconsacrata «Ocean Space» accoglie una mostra di Joan Jonas

La chiesa sconsacrata di San Lorenzo nel quartiere veneziano di Castello, riconvertita in «Ocean Space»
Veronica Rodenigo |  | Venezia

Una chiesa sconsacrata (quella di San Lorenzo) nel sestiere di Castello contraddistinta dal «non finito» della facciata. In questo spazio il 23 marzo la Thyssen-Bornemisza Art contemporary Academy (TBA21), fondata da Francesca Thyssen-Bornemisza e diretta da Markus Reymann, ha inaugurato, in forma permanente, il suo punto di riferimento veneziano: Ocean Space.

Da troppo tempo inaccessibile al pubblico se non per sporadiche occasioni (nel 1984 per la Biennale Musica vi venne rappresentato il «Prometeo» di Luigi Nono con allestimento di Renzo Piano mentre il Padiglione del Messico vi trovò casa in occasione della 13ma Biennale di Architettura e della 55ma d’Arte) ora la chiesa, grazie a una concessione di 9 anni siglata con il Comune, si apre a nuove attività.

La fondazione elvetica si è fatta carico degli interventi di restauro per dare continuità al suo progetto di ricerca transdisciplinare dedicata
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