Cutting edge a Miami Beach

Sara Cwynar Tracy, (Stepping Forward, Stepping Backward), 2017, un'opera proposta ad Art Basel Miami Beach dalla galleria newyorkese Foxy Production. Courtesy of the artist and the gallery
Federico Florian |  | Miami Beach

Sono 268 le gallerie partecipanti alla 16ma edizione di Art Basel Miami Beach, dal 7 al 10 dicembre. Come ogni anno, la sede è il Miami Beach Convention Center, fresco di ristrutturazione; il 2017, inoltre, vede la riapertura del Bass Museum e l’inaugurazione del nuovo edificio dell’Ica Miami, nel cuore del Design District, contribuendo a rendere la città della Florida una delle destinazioni più ambite nel mese di dicembre dai collezionisti nord e sudamericani.

Tra le gallerie, provenienti da 32 nazioni di America, Europa, Asia, Africa e Medio Oriente, figurano le italiane Artiaco, Massimo De Carlo, Continua, kaufmann repetto, Magazzino, Mazzoleni, Giò Marconi, Franco Noero, Tornabuoni, Robilant+Voena e Lia Rumma. Ci sono poi la Prometeogallery di Ida Pisani, che presenta uno stand fortemente politico con lavori di Santiago Sierra, Regina José Galindo e Hiwa K, mentre A arte Invernizzi (che debutta
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