Controtempo Artissima | Emanuele Cisi

Interviste-quiz a personalità che frequentano la fiera di arte contemporanea

Emanuele Cisi
Nicolas Ballario |

La prossima edizione di Artissima si svolgerà dal 5 al 7 novembre 2021 (opening: 4 novembre) a Torino, sotto la guida di Ilaria Bonacossa. Unica fiera italiana esclusivamente dedicata all’arte contemporanea, Artissima si distingue nel panorama fieristico internazionale per la sua identità sperimentale, innovativa e sofisticata e per la proposta espositiva di alto livello.

La fiera 2021 si presenta con una formula nuova, composta da 4 sezioni presentate nel padiglione fieristico (Main Section, Dialogue/Monologue, New Entries, Art Spaces & Editions) e da 3 sezioni curate (Present Future, Back to the Future, Disegni) ospitate sia virtualmente sulla piattaforma digitale Artissima XYZ, sia fisicamente in uno spazio collettivo nel padiglione fieristico.

Ad attraversare simbolicamente le sezioni ci sarà un nuovo tema: il CONTROTEMPO, termine nato in ambito musicale e qui eletto a metafora della capacità dell’arte di battere sugli accenti deboli, trasformandoli in punti di forza e creando un contrasto con la voce dominante. L’arte in fondo ha sempre agito in un ‘controtempo emotivo e formale’ grazie a intuizioni capaci di anticipare il futuro cambiando le traiettorie di visione della realtà, scalzando i paradigmi e aprendo a interpretazioni e prospettive imprevedibili eppure imprescindibili.

Il Giornale dell’Arte ha deciso di creare un piccolo «quiz» per chi la Fiera la frequenta. Una serie di interviste a personalità dei più svariati ambiti che ci accompagneranno fino all’apertura delle porte: oggi tocca a Emanuele Cisi, jazzista e sassofonista italiano tra i più noti a livello internazionale.

La tua bio in 10 parole
Faccio dischi, concerti, suono in giro per il mondo, insegno al conservatorio.

In fiera da solo o accompagnato?
Solitamente nei musei, come ai concerti, mi piace andare da solo. Ad Artissima sento il bisogno della condivisione e quindi ci vado sempre in compagnia.

Quella volta all’Oval…
Che sono andato con le mie figlie… È stato bellissimo farmi guidare da loro.

Perché Torino è il posto giusto?
Perché oggi è la Città intellettuale per eccellenza in Italia.

Il miglior posto a Torino per il dopo fiera?
Con un cocktail al Barz8 non si sbaglia mai.

La personalità dell’arte che ammiri di più…
Non so dirne una, ma diciamo che mi piace essere sorpreso e provo grande ammirazione per artisti che scopro all’improvviso, che non conoscevo fino a qualche minuto prima.

L’opera dei tuoi sogni?
Se proprio posso spararla grossa, la Notte Stellata di Van Gogh!

L’arte è controtempo perché…
Beh sai, nel jazz il controtempo è tutto, i tempi deboli sono quelli più forti. Nell’arte per me è la stessa cosa: mi concentro sempre su aspetti apparentemente secondari e fissandoli e trovo il senso dell’intera opera che sto ammirando.

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