Contemporary Istanbul fa 14

Alla fiera turca sono previsti uno spazio per le sculture all’aperto, residenze d’artista presso la Art Factory, una sezione dedicata ai nuovi media e un’altra alle nuove acquisizioni

Uno stand di una passata edizione di Contemporary Istanbul. Cortesia di Tolga Adanali
Giuseppe Mancini |  | Istanbul

La quattordicesima edizione di Contemporary Istanbul, la più importante fiera turca che si tiene dal 12 al 15 settembre nella storica sede del Centro congressi «Lutfi Kirdar» con vista sul Bosforo, nasce all’insegna del cambiamento. Lo ha spiegato a «Il Giornale dell’Arte» la nuova curatrice, Anissa Touati, francese che vanta esperienze pregresse soprattutto sudamericane e a cui è stato affidato il compito di ripensarne la visione concettuale ed estetica, per portare novità e freschezza.

Ha infatti immediatamente rivisto i criteri di selezione delle gallerie invitate, che saranno circa 60 e ugualmente divise tra turche e internazionali (nessuna italiana). «A partire da quest’anno, precisa la Touati, abbiamo deciso di privilegiare quelle provenienti dalla Turchia allargata, dai Paesi vicini a una Turchia percepita come hub geopolitico ma anche culturale; per quanto riguarda invece gallerie
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