Il Giornale dell\ ilgiornaledellarte.comwww.allemandi.com

Mostre

Come riparte Milano

Le mostre di arte moderna e contemporanea in musei e fondazioni durante l’Art week e dopo

Una fotografia di Elena Galimberti in mostra al Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci

Nell’incertezza dei possibili scenari in cui potrebbe evolvere la pandemia di Covid-19 e in attesa di un vaccino disponibile e sicuro, Milano riparte, con cautela. Slittata prima a maggio e poi a settembre, Miart si svolge dal 10 al 13 settembre in versione totalmente digitale, e a fare da cornice alla fiera diretta da Alessandro Rabottini non manca l’ormai classica Art week, la settimana dedicata all’arte moderna e contemporanea con un’accurata selezione di mostre e appuntamenti in importanti istituzioni pubbliche e private della città.

Alcantara® e calligrafia sono il binomio alla base delle opere di Qin Feng, Qu Lei Lei, Sun Xun, Mao Lizi, Zhang Chun Hong e Wang Huangsheng, selezionate per la mostra «Out of the Blue» a Palazzo Reale dal 9 settembre all’11 ottobre. Installazioni site specific, proiezioni digitali e foreste di inchiostro su rotoli di Alcantara® s’interrogano sulla relazione tra natura e cultura.

Tre le monografiche in programma al Museo del Novecento: una è dedicata alle sculture del 51enne milanese Loris Cecchini, vincitore del premio Acacia (dall’8 settembre al 17 gennaio); una è un focus sulla pittura astrattista di Valentino Vago (fino al 20 settembre); e una è un omaggio a Franco Guerzoni, con grandi tele e carte degli ultimi dieci anni e vari altri lavori degli anni Settanta tra cui fotografie e performance.

Le dinamiche relazionali sono invece alla base delle due mostre visitabili fino al 13 settembre nella Casa Museo Boschi di Stefano: una dedicata a Ugo la Pietra, con una serie di grafiche inedite ispirate a un saggio di Eleonora Fiorani sul rapporto tra uomini e animali; l’altra un progetto di arte partecipata di Roberta Colombo che indaga il rapporto tra l’essere umano e la geografia urbana.

A osservare l’habitat metropolitano è anche Elena Galimberti con la serie fotografica «Milano città aperta», esposta dall’8 al 18 settembre nel Museo Nazionale Scienza e Tecnologia Leonardo da Vinci, dove fino al 30 settembre si può inoltre vedere la retrospettiva sulle superfici metalliche di Roberto Ciaccio.

Al Museo Diocesano Carlo Maria Martini da non perdere la grande mostra dedicata a 150 scatti di Inge Morath, la fotogiornalista austriaca prima donna dell’agenzia Magnum (fino al primo novembre); e fino al 4 ottobre il museo ospita anche dipinti, sculture e incisioni di artisti come Gauguin, Rodin, Chagall e Matisse provenienti dai Musei Vaticani e dedicati alla passione di Cristo.

È da Pirelli HangarBicocca fino al 10 gennaio la prima personale italiana di Trisha Baga (1985), artista e video maker americana di origini filippine. Intitolata «The eye, the eye and the ear», la mostra ne ripercorre l’intera produzione dal suo primo lavoro «There’s No “I” in Trisha» (2005-07), concepito come una sitcom televisiva in cui l’artista interpreta tutti i ruoli, a «1620» (2020) ultima opera realizzata per l’occasione; oltre ai video sono esposti ceramiche e dipinti realizzati con semini di sesamo.

Sono invece ispirati alla letteratura, alla storia dell’arte e alla cultura popolare europea e cinese i trentacinque dipinti di Liu Ye del 1992-2020, esposti nella Fondazione Prada fino al 10 gennaio: opere di piccolo e medio formato con personaggi fiabeschi realizzati con ironia ed essenzialità. Sempre in Fondazione Prada e fino al 10 gennaio prosegue la mostra «The porcelain room», con oltre 1.700 porcellane cinesi da esportazione prodotte tra il XVI e il XIX secolo per i tanti mercati e gruppi sociali e religiosi europei e mediorientali. Fino al 25 ottobre, inoltre, in Fondazione è ancora possibile visitare «K», un allestimento ispirato ad America, Il castello e Il processo, tre romanzi incompiuti scritti da Franz Kafka nel 1911-14. Sono esposte tre opere ciascuna legata a uno dei tre libri: l’installazione «The Happy End of Franz Kafka’s Amerika» (1994) di Martin Kippenberger; il film «The Trial (Il processo)» (1962) di Orson Welles; e l’album «The Castle» (2013) di Tangerine Dream.

Alla commistione tra musica, arti visive e letteratura guarda anche la collettiva «Performing Pac. Made of sound», al Pac Padiglione d’Arte Contemporanea fino al 13 settembre. La mostra indaga il rapporto tra arte contemporanea e musica attraverso video, materiali d’archivio, interventi di artisti, critici e curatori. Il percorso include un omaggio all’artista newyorkese Laurie Anderson (suo un video della performance «Duets on Ice» che fece al Pac nel 2003) e i video di 5 artisti che utilizzano suono e musica nella loro ricerca: Barbara and Ale, Jeremy Deller, Pamela Diamante, Invernomuto e João Onofre.

Sculture di Maria Cristina Carlini sono invece nello Studio Museo Francesco Messina. Un corpus di opere monumentali in grès, lamiera, acciaio corten e legno di recupero, ispirate alla natura, dialogano con i lavori dello scultore «padrone di casa» nell’ex Chiesa di San Sisto (fino all’8 settembre). E sul sagrato, fino al 13 settembre, si può ammirare la monumentale opera «Samurai», sontuosa armatura giapponese in legno di recupero e acciaio corten sempre della stessa artista. Dal 10 settembre al 10 ottobre lo Studio Museo ospiterà poi Giovanna Giachetti: pannelli policromi, opere ricamate e filiformi figure dialogano con le sculture di Francesco Messina (1900-95) in un progetto site specific ispirato agli elementi primordiali dell’acqua e del fuoco, tema delle opere in plastica e metalli riciclabili.

L’acqua, o meglio, il mondo acquatico della Lombardia è al centro della mostra di Letizia Fornasieri all’Acquario Civico fino al 20 settembre. Una cinquantina di dipinti a olio su tela raffigurano flora e fauna lacustre e fluviale del territorio e paesaggi come canali e specchi d’acqua del cremonese e del pavese.

Da segnalare, ancora, le Gallerie d’Italia - Piazza Scala, con «Cantiere del ’900», il progetto dedicato alla collezione di opere del XX e XXI secolo di Intesa Sanpaolo, con una nuova selezione di opere dagli anni Cinquanta agli anni Ottanta, e la Triennale di Milano, con oltre 1.600 oggetti che hanno fatto la storia del design italiano e non solo.

Nel programma dell’Art week confluiscono anche numerose mostre di gallerie e spazi non profit come Assab One, Dep Art Gallery, Via Farini e molti altri.

Jenny Dogliani, da Il Giornale dell'Arte numero 410, settembre 2020



GDA410 SETTEMBRE 2020

GDA410 Vernisage

GDA410 GDEconomia

GDA410 GDMostre

GDA410 Vedere a Milano

GDA410 Vedere a Venezia

Società Editrice Umberto Allemandi s.r.l.
Piazza Emanuele Filiberto, 13/15 10122 Torino
Tel 011.819.9111 - P.IVA 04272580012