Collezionare razzismo

Monica Poggi |  | New York

Andres Serrano è forse uno degli autori più discussi della contemporaneità. Alla sua indagine sul razzismo negli Stati Uniti è dedicata la mostra «Infamous», allestita fino al 14 marzo nella sede newyorkese di Fotografiska. Attraverso circa trenta immagini, l’autore non ci permette di voltare le spalle di fronte ai fantasmi del passato, mostrandoci quanto il razzismo sia radicato nella cultura e nella storia del nostro Occidente.

Come un moderno archeologo, Serrano fa riemergere elementi che solo in apparenza non fanno più parte della nostra società. Il suo terreno di ricerca è eBay, dove scova manufatti ancora in grado di suscitare l’interesse di una schiera di appassionati. Sono oggetti di consumo come bambole, confezioni di fiammiferi e riviste patinate, che riportano blackface, elementi stereotipati e denigratori, o manufatti ancora più espliciti, come abiti adornati dalla svastica o il cappuccio di un appartenente al Ku-Klux-Klan, venduti sul web come oggetti da collezione.

Fotografati su sfondi dai colori accesi, questi «memorabilia» assumono tratti perturbanti e fastidiosi. Anche la bandiera americana, spesso utilizzata come emblema della difesa del diritto e della libertà, riporta le lacerazioni della propria storia (nella foto).

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