Cinque appuntamenti in asta da non perdere a febbraio

Redattori, corrispondenti, collaboratori e lettori di «Il Giornale dell'Arte» sono i nostri esploratori e investigatori delle occasioni, eccezioni e stranezze che ogni mese il mercato internazionale dell'arte continua a offrirci

James Rosenquist, «F-111» (1974) © 2024 Phillips Auctioneers, LLC
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L'incertezza atomica inquietava Rosenquist
James Rosenquist, una delle figure fondamentali della pop art, è il protagonista dell’asta del 15 febbraio di Phillips New York. Tra i pezzi forti della vendita emerge «F-111» (1974), che prende il nome da un aereo militare. Si tratta di una stampa composta da quattro litografie e basata sull’omonimo dipinto monumentale che occupa quattro pareti del MoMA di New York (è il più grande dipinto dell’istituzione). La casa d’aste ha dichiarato che l’opera «utilizza una lente Pop per raccontare la vita in America sull’orlo dell’incertezza atomica», tema importante per Rosenquist, che si è spesso interrogato sul consumismo e sulla vita americana nella seconda metà del XX secolo. Il prezzo stimato è di 30-50mila dollari. [Carlotta de Volpi]
Anthony van Dyck (1599-1641), Ritratto di Willem Hondius, 1631-1632. © 2024 Bonhams
Il soffio vitale

Manca solo il soffio vitale a questo sorprendente ritratto di Anthony van Dyck che raffigura l’incisore Willem Hondius (lotto 83, Christie’s, New York, 1° febbraio). In soli 21,5 x 16,5 cm van Dyck è riuscito a catturarne lo “spirito”, concentrato in quel magnifico sguardo perso in lontananza. Nella traduzione a stampa realizzata dal medesimo Hondius l’anima del gentiluomo sembra essersi volatilizzata. Questo fatto giustifica la stima di 800-1milione di dollari per il disegno? Ovvio che sì. [Simone Facchinetti]
Aggiornamento: il disegno è stato venduto il primo febbraio a New York per 2,1 milioni di dollari.
Pierre Seinturier, «Centralia / 010» (2018) © 2024 Sotheby’s
Crescono piante sulla città bruciata

Dal 12 al 20 febbraio, Sotheby’s Parigi presenta la prima edizione di Contemporary Discoveries, che include circa 100 lotti di artisti emergenti ricercati. Tra questi troviamo Pierre Seinturier, giovane artista che quest’estate sarà sotto i riflettori in Francia, avendo disegnato due manifesti per i Giochi Olimpici di Parigi 2024. «Centralia / 010» (acrilico e pastello a olio su tela del 2018) prende il nome da una cittadina della Pennsylvania abbandonata in seguito a un incendio. Questo luogo devastato è il punto di partenza per l’immaginazione di Seinturier, un invito ad entrare in un’ambientazione fantastica che, diversamente dalla realtà, è ricca di una vegetazione rigogliosa e lussureggiante. Il lavoro viene proposto con una stima di 8-12mila euro. [Carlotta de Volpi]
Riproduzione di The Gold State Coach in The Crown © 2024 Bonhams
The Crown va in asta
Il 7 febbraio 2023, Bonhams a Londra esiterà sul mercato oltre 160 lotti provenienti dal set della pluripremiata serie Netflix «The Crown». Tra i lotti più interessanti spicca la riproduzione della Golden State Coach (lot. 80w, stima 30-50mila sterline), progettata nel 1762 dall’architetto Sir William Chambers per re Giorgio III e utilizzata per ogni incoronazione dal 1831. Lunga 7 metri e alta 3,6, pesa 4 tonnellate e richiede l’utilizzo di otto cavalli per essere trainata anche se, a causa della sua fragilità e della sua antichità, quando viene utilizzata è limitata al passo d’uomo. Per la replica a grandezza naturale, la Left Bank Pictures si è rivolta a The Devil’s Horsemen, che da generazioni fornisce cavalli, carrozze, attrezzature, cavalieri e cavallerizzi a film, programmi televisivi, per la costruzione del telaio, e Anarchy Ltd, responsabile della carrozzeria. Anarchy, azienda specializzata nella costruzione di oggetti di scena, modelli ed effetti speciali, ha studiato la vera Golden State Coach e, a partire dalle fotografie scattate in situ, ha disegnato e costruito la carrozza servendosi di una lavorazione computerizzata, scultura a mano in argilla e stampa 3D per riprodurne i componenti e intarsi. Il ricavato dell’asta sarà destinato all’istituzione del programma di borse di studio Left Bank Pictures, «The Crown Scholarship», presso la National Film and Television School. [Beatrice Cumino]
Elisabetta Sirani, «Madonna con bambino e cardellino»  © 2024 Sotheby’s
La premonizione del cardellino
Carlo Cesare Malvasia ha definito il virtuoso tocco di pennello di Elisabetta Sirani come il «migliore di Bologna». Questa sua competenza pittorica è evidente nell’opera «Madonna con Bambino e cardellino» in cui la Vergine è dipinta come una madre serena, senza ornamenti, con il Bambino sulle ginocchia che ricambia lo sguardo materno e tiene un cardellino in mano, simbolo del suo futuro sacrificio in croce. L’opera sarà in asta il primo di febbraio da Sotheby’s a New York nell’ambito della Classic Week con una stima di 80-120mila dollari. [Beatrice Cumino]

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