Che Curiosa Paris Photo

177 gallerie in presenza nel padiglione temporaneo e viewing room online

«Yamuna River, India» (2015) di Giulio di Sturco. © Podbielski
Luana De Micco |  | Parigi

La 24ma edizione di Paris Photo, che si tiene dall’11 al 14 novembre, presenta alcune novità. Intanto è la prima volta ad avere luogo non più al Grand Palais (in restauro fino al 2023-24), ma al Grand Palais Éphémère, il padiglione temporaneo progettato da Jean-Michel Wilmotte ai piedi della Tour Eiffel, che sta ospitando i grandi eventi parigini, compresa la Fiac, che tradizionalmente si tengono nel monumento sugli Champs-Élysées. In secondo luogo, nel contesto della pandemia, la fiera «in presenza» è affiancata da uno spazio «parallelo» online, Paris Photo online viewing rooms, una piattaforma che dà accesso alle gallerie anche a chi non fa il viaggio a Parigi. 

La fiera, uno degli appuntamenti più importanti per la fotografia d’arte, è sempre più «femminile». Per i settori Curiosa e Elle X Paris Photo sono state scelte due curatrici, Shoair Mavlian, direttrice dell’agenzia britannica Photoworks, e Nathalie Herschdorfer, direttrice del Musée des Beaux-Arts di Le Locle (Svizzera). Anche quest’anno è una fotografa, Barbara Morgan, a firmare il manifesto della fiera. Dare visibilità alle fotografe è il credo di Florence Bourgeois, direttrice di Paris Photo dal 2015, che ancora di recente ha evidenziato quanto le donne siano svantaggiate nel mondo dell’arte, e quindi della fotografia: anche a Paris Photo rappresentano solo il 25% degli artisti esposti, mentre sono di più, il 53%, nella sezione Curiosa, dedicata ai nuovi talenti. Florence Bourgeois fa notare anche che solo il 29% delle acquisizioni pubbliche riguarda artiste e che le fotografe guadagnano il 45% in meno dei colleghi.

Quest’anno Paris Photo ospita in tutto 177 gallerie. Dall’Italia partecipano Paci (Brescia), che allestisce i lavori della statunitense Sandy Skoglund; Die Mauer (Prato), con i lavori di Paolo Meoni e Gianfranco Chiavacci; Podbielski (Milano) che propone gli scatti di Giulio di Sturco; e Valeria Bella (Milano) nel cui stand figurano tra l’altro i nomi di Gabriele Basilico, Luigi Ghirri, Carlo Orsi, Fausto Giaccone e Sofia Uslenghi. Tra gli editori, Silvana Editoriale (Milano) e L’Artiere (Bentivoglio). Sono presentati 17 solo show e 8 duo show. La Galerie XII di Parigi propone una monografica di Paolo Ventura, con la nuova serie «Flowers & Cigarettes». Tra i duo proposti, Gabriele Stötzer/Gregory Halpern da Loock (Berlino) e Axel Hütte/Florian Maier-Aichen da Nikolaus Ruzicska (Salisburgo).

Nel settore Curiosa sono presentati 20 progetti di fotografi emergenti, tra cui Anastasia Samoylova, Lucas Leffler, Prince Gyasi. Il percorso Elle X Paris Photo, iniziato nel 2018 per mettere in risalto il lavoro delle fotografe, conta una trentina di tappe. Tra le opere esposte, sono stati selezionati scatti dal 1851 al 2021, passando per Anna Atkins, pioniera della fotografia (Hans P. Kraus, New York), nomi noti come Dora Maar (Gilles Peyroulet, Parigi) e Sirkka-Liisa Konttinen (L. Parker Stephenson, New York), e artiste contemporanee come la sudafricana Dimakatso Mathopa (Afronova, Johannesburg).

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