Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Image

Herman de Vries «Dalla terra, kreta e gavdos».proposto dalla Galleria Cortesi a Brafa Foto: Cortesi Gallery

Image

Herman de Vries «Dalla terra, kreta e gavdos».proposto dalla Galleria Cortesi a Brafa Foto: Cortesi Gallery

Brafa: otto gallerie italiane

Brun, Chiale, Cortesi, Ghio, Morelli, Repetto, Robertaebasta, Theatrum Mundi

Luana De Micco

Leggi i suoi articoli

Bruxelles. La presenza italiana alla Brafa Art Fair 2019 è importante, con otto gallerie. Chiale Fine Art, di Racconigi (Cn), che ha aperto di recente una sede a Bruxelles, nel quartiere del Sablon, allestisce nel suo stand «Autunno», una scultura in noce dorato del 1720-30 ca di fattura veneziana. Brun Fine Art (Londra, Milano) espone «Capriccio Architettonico» di Francesco Battaglioli, pittore modenese di origine e attivo a Venezia tra il 1747-51 e poi dal 1759, e una «Psyche» in marmo di Carrara di Piero Tenerani del 1845. Robertaebasta di Milano ha selezionato per Bruxelles una statua di bovino di Rembrandt Bugatti, un olio di Manolo Valdés «Due coni gelato al cioccolato» e un mobile bar di Osvaldo Borsani per l’Atelier Varedo (1945 ca). Nello stand di Theatrum Mundi, la galleria wunderkammer di Luca Cableri ad Arezzo, si possono trovare sia il costume originale di Batman (busto e maschera) indossato da Val Kilmer in «Batman Forever» di Joel Schumacher (1995), sia un frammento di meteorite lunare rinvenuto nel deserto del Sahara. Partecipano per la prima volta a Brafa Cortesi Gallery (Londra, Lugano, Milano) e Sandro Morelli di Firenze. Cortesi presenta lavori del pittore belga Walter Leblanc e del tedesco Heinz Mack e un’opera recente, un pannello in tonalità ocra e argilla, dell’olandese Herman de Vries, 87 anni, «Dalla terra: kreta e gavdos» (2017). Morelli propone una croce di bronzo dorato del XII secolo, di fattura toscana, e un altorilievo di «Madonna con Bambino» della bottega di Lorenzo Ghiberti (Firenze, 1420-30 ca). A queste gallerie si aggiungono Repetto Gallery (Londra, Milano), da cui spicca la «Cucitrice», una serigrafia su specchio di Michelangelo Pistoletto del 1981, e Dario Ghio (Montecarlo), che presenta un nécessaire completo da viaggio di Roch-Louis Dany e Claude-Isaac Bourgoin (Parigi, 1787-88).

Herman de Vries «Dalla terra, kreta e gavdos».proposto dalla Galleria Cortesi a Brafa Foto: Cortesi Gallery

Luana De Micco, 25 gennaio 2019 | © Riproduzione riservata

Luana De Micco

Leggi i suoi articoli

Altri articoli dell'autore

Al Musée d’Orsay una grande retrospettiva rilegge, a cento anni dalla morte, la carriera dell’artista americana: dalle scene mondane alle maternità, dal mercato dell’arte alla battaglia per l’indipendenza, contro l’etichetta che per oltre un secolo ne ha ristretto la figura

Una grande retrospettiva al Musée Picasso ricostruisce la radicale ricerca dell’artista tedesco, dal collage al «Merzbau»: più di 300 opere e documenti raccontano un percorso capace di trasformare il caos del ’900 in una nuova idea di arte

La sede parigina della Pinault Collection celebra il bicentenario della fotografia con circa 700 opere, da Niépce a Barbara Kruger, in un percorso che racconta due secoli del medium attraverso accostamenti inattesi

Il Musée des Arts Décoratifs celebra per la prima volta in Francia il fotografo brasiliano con oltre 200 opere: il suo lavoro trasforma la fotografia di moda in uno spazio di identità, rappresentazione e autodeterminazione

Brafa: otto gallerie italiane | Luana De Micco

Brafa: otto gallerie italiane | Luana De Micco