Berlino e Roma, annullata la mostra della collezione del Museo di arte contemporanea di Teheran

Stefano Luppi |

Teheran (Iran). Non andrà in mostra a Roma, come nello scorso novembre aveva annunciato il presidente del MaXXI Giovanna Melandri, né a Berlino la collezione d’arte contemporanea custodita nei sotterranei nel museo di arte contemporanea di Teheran (Tmcoa). La notizia dell’annullamento della mostra (ma esiste un documento firmato dall’Italia e dall’Iran quindi non sono esclusi colpi di scena dell’ultima ora), annunciata il 31 gennaio su «la Repubblica» da Tonia Mastrobuoni, spetta al regime iraniano anche se ancora non se ne conoscono di preciso i motivi. 

Le opere del museo iraniano da Picasso, Monet, Gauguin e Van Gogh a Munch, Mirò, Dalí e Pollock, da Rothko e Giacometti fino a Rauschenberg, Lichtenstein e Warhol, non sono mai stati visibili in Occidente, anche se vennero messi insieme dalla ex regina dell’Iran Farah Diba insieme all’esperta americana Donna Stein.
La raccolta d’arte
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