Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Redazione
Leggi i suoi articoliParigi e Londra. La Société des Amis du Louvre ha annunciato l’acquisto di una tavola a fondo oro di Domenico Ghirlandaio («L'apparizione di Cristo alla Madre dopo la Resurrezione»), comprata alcune settimane fa presso la galleria londinese Benappi Fine Art.
L’opera si distingue per la rarità del soggetto, non presente nel Nuovo Testamento né nei Vangeli apocrifi, che trova la sua fonte letteraria nelle Cento meditazioni di San Bonaventura sulla vita di Gesù Cristo. La rappresentazione è piuttosto inconsueta nella pittura del rinascimento italiano, mentre qualche esempio è rintracciabile in area spagnola e tedesco-fiamminga.
Il dipinto, ad oggi completamente inedito, è collegabile per stile, dimensioni, ma anche per la presenza di pilastrini di uguale forma e disegno, alla tavoletta con la Natività della Pinacoteca Vaticana e alla Resurrezione del Statens Museum for Kunst di Copenaghen: l’analisi dei supporti ne ha confermato la comune provenienza, accertando come i tre pannelli facessero parte di un medesimo supporto ad andamento orizzontale, da cui furono tagliati in data imprecisata.
Il ritrovamento di questo terzo pannello ha consentito a Nicoletta Pons, storica dell’arte esperta del Quattrocento toscano, di confermare l’autografia della serie e di formulare attraverso uno studio assai articolato (prossimamente edito sulla «Revue des Musées de France») un’interessante ipotesi di provenienza. Il formato delle opere in analisi e anche le dimensioni delle figure, oltre alla forte impostazione devozionale che evocano le superfici dorate e la rara iconografia della Apparizione di Cristo alla Vergine potrebbero infatti far ipotizzare la provenienza delle tavolette del perduto armadio per reliquie della sagrestia del Duomo di Pisa, dismesso e smantellato nel corso dei secoli.
«L'apparizione di Cristo alla Madre dopo la Resurrezione» del Ghirlandaio (particolare)
Redazione
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
L’obiettivo della partnership è trasformare eventi sportivi e momenti di aggregazione in occasioni concrete di solidarietà, coinvolgendo cittadini, imprese e visitatori
Per la seconda affissione della dodicesima edizione di Opera Viva Barriera di Milano, Flashback porta a Torino Veduta dal mare di Porto San Giorgio, un dipinto degli anni Sessanta di A. Vecchiola che intreccia memoria, navigazione e identità nel segno del tema «IN TIME»
Responsabile del Dipartimento Comunicazione della Collezione Peggy Guggenheim, Maria Rita Cerilli è scomparsa a Venezia a soli 46 anni dopo una lunga malattia affrontata con discrezione. In quasi vent'anni di lavoro ha contribuito a trasformare il modo di raccontare uno dei principali musei italiani, coniugando competenza, visione e una rara attenzione alle persone. Lascia un'eredità fatta di relazioni, generosità e passione per l'arte.
La comunità dell'arte italiana piange la prematura scomparsa di Maria Rita Cerilli, Head of Communication Department della Collezione Peggy Guggenheim di Venezia



