Bani Abidi al Martin Gropius Bau

Le videoinstallazioni degli ultimi dieci anni dell'artista pachistana

«Karachi Series I», 2009, di Bani Abidi. Cortesia dell’artista ed Experimenter, Kolkata © Bani Abidi
Francesca Petretto |  | Berlino

Bani Abidi (1971) è una fotografa e artista pachistana residente dal 2011 a Berlino dove è approdata con una delle borse di studio per artisti che il programma Artist in Residence Daad assegna ogni anno a eccellenze delle arti figurative, della letteratura e della musica provenienti da tutto il mondo.

La mostra «Bani Abidi. They Died Laughing» che il Martin Gropius Bau le dedica dal 6 giugno al 22 settembre, è una completa personale che ha come fulcro le sue videoinstallazioni degli ultimi dieci anni. L’artista è internazionalmente conosciuta per la sua inconfondibile estetica cinematografica che si focalizza sulle oscure assurdità del quotidiano, raccontato combinando le esperienze individuali con le complesse questioni e relazioni geopolitiche fra India e Pakistan.

Lo stile delle videoperformance non manca mai di humour, combinando finzione, realtà e poesia. La Abidi vi si fa narratrice-archeologa
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(l'articolo integrale è disponibile nell'edizione su carta)

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