Antiqua 2024 si conclude con un bilancio positivo

La fiera genovese di antiquariato è giunta al termine con un soddisfacente riscontro di pubblico e collezionisti

«Sant’Orsola» di Valerio Castello presentata da Capozzi antichità
Matteo Fochessati |  | Genova

Si è chiusa domenica 4 febbraio con un soddisfacente riscontro di pubblico di appassionati e collezionisti la trentatreesima edizione della mostra mercato di antiquariato «GenovAntiqua», allestita nelle sale dei Magazzini del Cotone del Porto Antico di Genova. Positivo anche il bilancio da parte degli operatori che hanno confermato il notevole interesse dei visitatori rispetto alle loro proposte e un discreto risultato di vendite.

Da segnalare tra le opere in esposizione, oltre a due sculture romane seicentesche in legno dorato e un busto del Doge genovese Giustiniani di Domenico Parodi, proposti da Capozzi Antichità, un’importante tela di Valerio Castello (già presentata in precedenti eventi espositivi a Palazzo Ducale e al Palazzo della Meridiana e ora esposta nello stand di Paolo Sapori) raffigurante una «Sant’Orsola», austera e sensuale, che regge il vessillo cristiano della vittoria, coincidente con la bandiera di San Giorgio adottata dalla repubblica marinara di Genova. Altrettanto significativo il confronto tra «La Madonna che legge, con il Bambino, san Giovannino e santa Elisabetta» di Luca Cambiaso e il «Notturno con la Sacra Famiglia, san Giovannino e san Giuseppe» della scuola del pittore, provenienti dalle collezioni BPER, main sponsor della mostra, e una tela dello stesso artista, «Sacra famiglia con san Giovannino», in esposizione sempre da Paolo Sapori, insieme a tele di Cornelis de Wael, Sinibaldo Scorza, Giovanni Andrea De Ferrari e Gregorio De Ferrari.

Altrettanto interessante il versante delle arti figurative tra Otto e Novecento, con proposte relative ad artisti liguri, in particolare quattro dipinti di Rubaldo Merello, di cui uno inedito, ma anche opere di Pasquale Domenico Cambiaso, Plinio Nomellini, Eugenio Baroni, Adolfo Luccarini e Oscar Saccorotti, selezionate dalla Galleria Arte Casa, che esponeva inoltre una tela di Pietro Gaudenzi, pittore presente anche nello stand di Vivioli Arte Antica, a conferma del crescente interesse del mercato rispetto a questo importante protagonista del Novecento italiano, a cui è stata recentemente dedicata una mostra monografica dal Museo Civico di Arte Moderna e Contemporanea di Anticoli Corrado.
«Maternità» di Adolfo Lucarini
Nell’ambito delle arti decorative di Otto e Novecento e del design, tendenza che sembra coinvolgere maggiormente il pubblico più giovane, si ricordano infine due arazzi ispirati a dipinti di  Edward Burne-Jones esposti nello stand di Lauretta Orsini e la variegata selezione di sedie di Chiavari e di arredi di design nordico in quello dell’Atelier Costa.

© Riproduzione riservata
Altri articoli di Matteo Fochessati