Anne Collier: fotografa di fotografie

Personale dell'artista americana al Fotomuseum di Winterthur

Anne Collier, dalla serie «Women With Cameras (Anonymous)», 2016. © Anne Collier; Courtesy of the artist; Anton Kern Gallery, New York; Galerie Neu, Berlin; and The Modern Institute/Toby Webster Ltd., Glasgow
Monica Poggi |  | Winterthur

Le immagini non possono essere innocenti, specialmente quando si parla di immagini fotografiche. Da questo assunto prende avvio «Photographic», la personale che dal 23 febbraio al 26 maggio il Fotomuseum dedica all’artista americana Anne Collier. I suoi lavori nascono da fotografie estrapolate da riviste, pubblicità, copertine di dischi, illustrazioni di libri e frame di film degli anni ’70 e ’80.

Come un’archeologa dell’immagine la Collier li rifotografa e li inserisce in un nuovo contesto in grado di arricchirli di ulteriori significati. Legata alla riflessione sulla tematiche di genere, la sua attenzione si concentra prevalentemente su dettagli dal poeticismo melenso come occhi, onde, nuvole o su visioni romantiche intrise di sessismo, piuttosto comuni in quegli anni. Attitudine che emerge nella serie «Women Crying», presente in mostra, realizzata a partire dal 2016 utilizzando fotografie o
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