Alla Zisa il primo Istituto di Cultura franco-tedesco al mondo

«Kultur Ensemble» partirà a settembre con un programma di residenze curato da due italiani

Andrea Lissoni. Foto Maximilian Geuter
Giusi Diana |  | Palermo

Francia e Germania scelgono l'Italia come sede del primo Istituto di Cultura franco-tedesco al mondo, il «Kultur Ensemble» (il primo termine in tedesco e l'altro in francese), presentato a Palermo ai Cantieri Culturali alla Zisa il 14 giugno, con il lancio di «Atelier Panormos - La Bottega», il primo programma di residenze d'artista italo-franco-tedesco, che partirà a settembre e avrà come mentori due curatori italiani, che lavorano ripettivamente in Francia e in Germania, Chiara Parisi, direttrice del Centre Pompidou-Metz e Andrea Lissoni, direttore artistico della Haus der Kunst di Monaco di Baviera.

La Bottega 1, spazio condiviso di 113 mq ai Cantieri Culturali alla Zisa, sarà la sede cittadina dell'Istituto, che l'ha avuto in concessione d'uso dal Comune di Palermo per 11 anni. Il «Kultur Ensemble» dà seguito agli accordi bilaterali previsti dal Trattato di Aquisgrana, firmato dal presidente francese Emmanuel Macron e dalla cancelliera tedesca Angela Merkel a gennaio del 2019.

Il Trattato rafforza ulteriormente gli accordi bilaterali già in atto tra i due Paesi, con attività di collaborazione e coordinamento sia sul piano militare, che di lotta al terrorismo, di politica estera ed economica, ma anche sociale e culturale. Una presenza simbolica e politica importante, all'interno della cittadella dei Cantieri, dove sono già presenti l'Institut Français Italia e il Goethe-Institut Palermo, ma anche il Verein Düsseldorf-Palermo, di recente la Fondazione Merz, oltre all'Accademia di Belle Arti, al Centro Sperimentale di Cinematografia e al Centro Internazionale di Fotografia diretto da Letizia Battaglia.

Il primo duo di artisti ad inaugurare il programma di residenze, a partire da settembre saranno Juliette Minchin e caner teker - annunciati per la Francia anche Morgane Tschiember, e per la Germania Nkisi e Flaka Haliti - le cui residenze sono sostenute anche dall'Ofaj/Dfjw, l'ufficio franco-tedesco per la Gioventù e si svolgeranno nell'arco del 2022.

Tre volte all'anno, gli artisti francesi e tedeschi saranno in residenza presso l'Atelier ai Cantieri Culturali che sarà interamente ristrutturato, soggiornando a Palazzo Butera, sede della Collezione Francesca e Massimo Valsecchi. Il Kultur Ensemble sosterrà anche programmi di residenza di artisti italiani, offrendo assistenza per residenze in Germania e in Francia. Tra i partner che verranno coinvolti anche l'Accademia di Francia a Villa Medici di Roma.

Per Andrea Lissoni «le arti del presente vivono sui bordi, geografici, culturali, sociali e disciplinari. Esistono e resistono con gioia ed energia, e si radicano nel valore che l'ultimo anno ha drammaticamente proposto come il più importante: la comunità...». Per Chiara Parisi «l'Atelier Panormos è un pò un luogo che si fa opera, un punto di domanda nella città di Palermo...».

Tra le delegazioni diplomatiche dei due Paesi erano presenti Michelle Müntefering, ministra aggiunta per la Politica Culturale Internazionale presso il Ministero degli Affari Esteri tedesco, Jean-Baptiste Lemoyne, Segretario di Stato per il Turismo, i Francesi all' Estero e la Francofonia; Johannes Ebert, segretario generale del Goethe-Institut; insieme al sindaco di Palermo Leoluca Orlando e all'Assessore alle Culture Mario Zito, ad accoglierli per l'Italia c'era il sottosegretario di Stato al Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Benedetto Della Vedova.

© Riproduzione riservata Chiara Parisi. Foto Philippe Levy I cantieri della Zisa a Palermo
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