Alla Tate Modern Goncarova leader delle avanguardie

Prima retrospettiva nel Regno Unito di una grande sperimentatrice

«Contadini che raccolgono delle mele» (1911, particolare) di Natalja Goncarova, Mosca, Galleria Tretjakov. © ADAGP, Paris and DACS, London 2019
Bianca Bozzeda |  | Londra

È difficile individuare un movimento artistico d’inizio Novecento con cui l’artista Natalja Goncarova (1881-1962) non sia entrata in contatto, seppure per breve periodo. Leader dell’avanguardia russa, la Goncarova è stata una grande sperimentatrice: ottima disegnatrice; dopo un passaggio dall’impressionismo al cubismo fondò il movimento neoprimitivista, per poi partecipare al Futurismo e dare avvio successivamente, insieme al compagno Mikhail Larionov, al Raggismo.

In collaborazione con Palazzo Strozzi (che ospiterà la mostra dal prossimo 28 settembre al 12 gennaio) e l’Ateneum Art Museum di Helsinki, la Tate Modern presenta la prima retrospettiva dell’artista russa mai organizzata nel Regno Unito. Nata in una famiglia della piccola nobiltà, la Goncarova trascorre l’infanzia nelle campagne della Russia centrale: qui scopre le scene campestri e di raccolta che diventeranno temi ricorrenti nel
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