Aielli ha tre nuovi murales

La street art anima il festival Borgo Universo

L'opera di Okuda San Miguel ad Aielli Alto. Foto Borgo Universo
Stefano Miliani |  | AIELLI (Aq)

Una ventina di murales restituisce vitalità e spirito di comunanza civile a un borgo abruzzese vicino al parco regionale Sirente-Velino, Aielli Alto, e alla frazione costruita dopo il terremoto del 1915 di Aielli Stazione. Si tratta di Borgo Universo, festival avviato nel 2017 da tre intraprendenti «touraliste», come amano definirsi le tre donne che curano l’iniziativa e organizzano tour: Martina Gentile, Marianna Nucci ed Emanuela Ponari.

La presenza di tanta Street art richiama soprattutto d’estate visitatori attenti e, dopo la creazione di un Comitato rinascita-Borgo Universo per sostenerne la candidatura, ha indotto il Fai a inserire il borgo tra i «Luoghi del cuore» del 2020. Da questa estate Aielli ha tre nuovi murales. Su una casa l’artista Millo «raffigura una bambina dai tratti orientali che con una spatola strappa una città caotica come fosse un foglio di carta da cui viene fuori simbolicamente l’universo», spiega Marianna Nucci.

An Wei «commemora Angelo Vassallo sindaco di Pollica, Comune campano con cui siamo gemellati, assassinato nel 2010 per mano camorrista». Holaf e c.a. Giardina hanno raffigurato un orso marsicano, specie autoctona e in via di estinzione, in equilibrio precario su una sorta di totem di pietre. Ad Aielli Stazione sono intervenuti due autori: Sawe, con un lavoro che rimanda a «Kepler 186f», pianeta scoperto l’anno scorso, e Valeria Iozzi, che richiama la chiesa del paese e una «figura madre» emersa dalle montagne. Il direttore artistico è Paolo Mart.

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