Affari di famiglia

La Kobro e Strzeminski, la scuola dei Becher e i due Renoir

José da Silva |  | Madrid

Anche se Katarzyna Kobro e Wladyslaw Strzeminski hanno lavorato in ambiti diversi, rispettivamente scultura e pittura, il rapporto tra la coppia di coniugi è stato di «importanza fondamentale» per le loro teorie artistiche e le loro opere, spiega Jaroslaw Suchan, il curatore della mostra «Katarzyna Kobro and Wladyslaw Strzeminski: Avant-garde prototypes» aperta al Reina Sofía di Madrid dal 25 aprile al 18 settembre.

I due si incontrarono a Mosca nel 1918 e furono profondamente influenzati dai movimenti dell’Avanguardia europea come il De Stijl e il Costruttivismo. La mostra presenta quasi tutte le opere ancora esistenti di Kobro (molte furono distrutte durante la seconda guerra mondiale) e una riproduzione della «Camera neoplasticista» di Strzeminski, costruita nel 1948 per il Muzeum Sztuki di Lodz, in Polonia, che co-organizza la mostra attuale. L’interno è «uno dei pochi esempi di uno spazio
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