Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
Stefano Miliani
Leggi i suoi articoliPesaro (Pu). Nel Palazzo Mosca, sede dei Musei Civici, accanto al percorso espositivo si può ora provare un’avvolgente esperienza sensoriale: David Monacchi, docente di Elettroacustica nel Lems-Space del Conservatorio Rossini pesarese, ha creato Sonosfera, un «teatro immersivo trasportabile», che è parte del suo progetto con brevetto internazionale «Fragments of Extinction».
È il «primo teatro eco-acustico mobile», costruito a Pesaro Città Creativa Unesco della Musica. In una sfera alta 6 metri, larga 10, con 60 posti in una doppia cavea circolare, al buio si ascoltano interi ecosistemi sonori registrati nelle foreste tropicali ed esecuzioni d’orchestra (rossiniane) riprodotti con una fedeltà pressoché perfetta attraverso 45 altoparlanti costruiti appositamente e in grado di «creare un campo sonoro tridimensionale e una fortissima illusione di realtà, informa Monacchi. Possiamo riprodurre qualsiasi paesaggio sonoro reale o ricostruito».
Vero: suoni e rumori hanno una resa qualitativa estrema. Parte del patrimonio del Museo Nazionale Rossini, la Sonosfera per sei mesi l’anno è a Palazzo Mosca, negli altri sei potrà viaggiare.
La Sonosfera di Pesaro. Foto di Alex d’Emilia. ©Alexdemilia
Stefano Miliani
Leggi i suoi articoliAltri articoli dell'autore
In corso un complesso intervento da 18 milioni di euro. Ultimato il recupero del verde, si passerà al restauro dell’edificio settecentesco e delle sue decorazioni
Rimini cerca fondi per restaurare lo splendido «Giudizio universale», pronto per partire per Venaria
L’affresco trecentesco «staccato» dalla Chiesa di San Giovanni Evangelista appartiene alla Diocesi ed è esposto nel Museo della Città. Federico Zeri lo aveva attribuito a Giuliano da Rimini, mentre Daniele Benati sostiene la paternità di Giovanni da Rimini
Il museo adiacente alla Basilica di Santa Maria degli Angeli ha riallestito la sezione antica, prima tranche di lavori che interesseranno, finanziamenti permettendo, l’intero percorso. Per l’occasione una mostra sulla raffigurazione del santo in occasione dell’ottavo centenario della morte
Oltre alle «valorizzazioni virtuose» di Postignano, Collazzone e Solomeo, «ci sono cantieri in corso, alcuni stanno per essere completati. La situazione è positiva perché i lavori stanno partendo. Certo, ci vorranno ancora cinque-sei anni per avere tutti i monumenti, le chiese e i borghi sistemati», sostiene Bernardino Sperandio, restauratore e presidente del Centro di diagnostica di Spoleto per i beni culturali



