A Palazzo Massari il lascito di Franco Farina

La collezione nata dalla sua attività di direttore delle Civiche Gallerie d’Arte Moderna

Luigi Veronesi, «Tensione no 3. Variazione 1», 1974. Ferrara, Gallerie d’Arte Moderna e Contemporanea, collezione Franco Farina. Donazione Franco Farina e Lola Bonora
Valeria Tassinari |

Ferrara. Per raccontare tutto quello che è successo intorno alla figura di Franco Farina tra gli anni Sessanta e Novanta a Ferrara ci vorrebbe un libro dedicato, forse un romanzo. Per trent’anni alla direzione delle Civiche Gallerie d’Arte Moderna, con la sua curiosità per ogni forma di espressione artistica espressa da un’instancabile attività espositiva (quasi mille eventi), con Lola Bonora, direttrice del Centro Video Arte, Farina ha portato la città all’interno dei circuiti della ricerca, facendone l’importante vetrina internazionale che ancora oggi, nonostante i cambiamenti avvenuti, riesce a essere.

Quella stagione ora trova una nuova sintesi narrativa in una mostra «La collezione Franco Farina. Arte e avanguardia a Ferrara 1963/1993» allestita fino al 15 marzo nel Padiglione d’Arte Contemporanea-Palazzo Massari che per la prima volta studia e fa conoscere al pubblico la collezione di
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