A Milano uno spazio-vetrina 24 ore su 24

Con le designer di The Ladies’ Room prosegue il progetto «Flashbacks» di BUILDINGBOX

«Flashbacks» di Roman Opalka. Foto di  Ilaria Maiorino
Ada Masoero |  | Milano

Partito ad aprile con Giovanni Campus e proseguito con Roman Opalka e con Marco Andrea Magni, il progetto «Flashbacks», curato per BUILDINGBOX da Alice Montanini per festeggiare i cinque anni della galleria BUILDING prosegue, dal 4 al 17 giugno, con le designer di The Ladies’ Room e in seguito con Shlomo Harush, dal 17 giugno all’1 luglio, Paolo Parisi, dall’1 al 15 luglio, Yuval Avital, dal 15 al 29 luglio, e Vincenzo Castella, dal 29 luglio al 31 agosto, per protrarsi poi fino al 9 gennaio 2023.

Intanto, fino al 23 luglio prosegue all’interno e all’esterno della galleria la mostra potente di Tadashi Kawamata: BUILDINGBOX occupa infatti una vetrina soltanto del palazzetto affacciato su via Monte di Pietà, senza interferire con la programmazione interna. Come avvertono dalla galleria, «BUILDINGBOX è uno spazio fisico, non una semplice vetrina: è una soluzione espositiva inedita, che rappresenta un’interruzione dell’ordinario concetto dell’esporre, in cui contenuto e contenitore sono strettamente connessi, dando vita a un dialogo costante fra forma e contenuto [e] fra l’interno e l’esterno, poiché questo è un luogo fruibile 24 ore su 24, 7 giorni su 7».

Al suo interno si alternano «artisti e designer, cicli di mostre e progetti temporanei, offrendo un approfondimento curatoriale su molteplici tematiche artistiche». In questo quinto anniversario della galleria, il progetto ha scelto come linea guida la presentazione di tutti gli artisti che vi hanno esposto, qui proposti attraverso opere della collezione permanente della galleria, accompagnate dai volumi pubblicati in occasione delle loro mostre, in un omaggio agli artisti e ai curatori con cui BUILDING ha lavorato in questo primo quinquennio.

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