81 minuti per depredare il museo di Boston

I più clamorosi furti di opere d'arte della storia

Una delle pareti dell'Isabella Stewart Gardner Museum con le cornici lasciate vuote
Carlotta Venegoni |

Nel suo Capolavori rubati Luca Nannipieri propone una storia parallela, all’opposto di quelle più comunemente pubblicate su storici dell’arte, archeologi, restauratori e fotografi che, con il loro impegno, salvano e promuovono l’arte. La sua è la presentazione di alcuni dei più clamorosi furti di opere così magnetiche da motivare la bramosa avidità di possesso.

Nannipieri suddivide il volume in capitoli dedicati alla narrazione dei fatti, alle motivazioni e agli esiti delle rapine, arricchendo le pagine di informazioni storico artistiche e bibliografiche. I furti, di per sé, sono solo una parte delle vicissitudini legate a una criminalità spietata: si incontrano trafficanti di cocaina, ladri travestiti da turisti e agenti di polizia, rapine a mano armata.

Diverse vicende si snodano attorno a confessioni di tombaroli, vittime che diventano colpevoli, false testimonianze, ma anche analisi
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