11mila aspiranti restauratori

Giorgio Bonsanti |

Per 30 anni nell’insegnamento del restauro ha regnato la deregulation. Una stortura da correggere

Faccio parte della commissione della «selezione pubblica per l’acquisizione della qualifica di collaboratore restauratore di beni culturali indetta con bando pubblicato il 12/9/14», pertanto sono ovviamente tenuto alla riservatezza e alla discrezione, e le considerazioni seguenti ne terranno conto. 

Lavoriamo in un team di cinque, che prevede un funzionario amministrativo in pensione, Raffaele Sassano, e quattro «tecnici» a vario titolo: altri tre pensionati (Pio Baldi, Lidia Rissotto, io) e Stefano de Caro, direttore dell’Iccrom. Ci assistono come segretario Umberto D’Angelo, funzionario bibliotecario presso la Direzione generale Educazione e Ricerca, laureato in Lingua e Letteratura Ungherese, e come esperto informatico Andrea Castagnone. Il direttore generale Educazione e Ricerca, Caterina Bon Valsassina,
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