«Gotas transparentes» (2021) di Leda Catunda. Foto Eduardo Ortega

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«Gotas transparentes» (2021) di Leda Catunda. Foto Eduardo Ortega

Doppio appuntamento alla Fondazione Ica

La resistenza e la resilienza nelle opere di Leda Catunda e l’esplorazione emozionale in quelle a quattro mani di Camille Henrot con Estelle Hoy

L’installazione «Gotas transparentes» (gocce trasparenti), intorno alla quale ruota «Euforia» (dal 29 settembre al 25 novembre), la personale di Leda Catunda (San Paolo, 1961) curata da Alberto Salvadori per Fondazione Ica, scaturisce, al pari del titolo del progetto, da un moto di resistenza e di resilienza messo in atto dall’artista nel corso della pandemia.

Reclusa e immersa in un tempo sospeso, come il resto del mondo, tra il 2020 e il 2021 Leda Catunda (le cui opere sono già presenti in importati musei) ha realizzato queste forme oblunghe e tondeggianti servendosi di elementi prestampati di tessuto (ma anche di plastica, con cui evoca le prassi del Pop) dai motivi tropicali e dai colori luminosi, dorati, rossi, violetti, che ha ritagliato e cucito con la sua pratica artistica consueta, in cui la manualità artigianale delle forbici e dell’ago dà vita a un’arte «soffice» e accogliente (consolatoria?), che qui riverbera i suoi colori caldi anche sugli altri lavori esposti in mostra.
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Al piano superiore, in contemporanea, è presentato il progetto curato da Chiara Nuzzi «Jus d’Orange», dell’artista Camille Henrot (Francia, 1978; Leone d’Argento per il film «Grosse Fatigue» alla 55ma Biennale di Venezia, 2013) e della pluripremiata scrittrice e critica d’arte residente a Berlino Estelle Hoy (Australia, 1983), in cui le immagini e gli scritti delle due creative, che da un paio d’anni operano a quattro mani, si susseguono influenzandosi vicendevolmente, in un’esplorazione emozionale di tematiche intime e familiari.

I testi di Hoy, spesso venati di tagliente umorismo, incorniciano gli acquerelli e le tele di Henrot, mettendo in scena il dialogo ininterrotto che le unisce dal 2021, in un flusso continuo che chiarisce le tematiche affrontate e al tempo stesso suggerisce nuove domande, mentre, a conferma dell’umorismo sotteso al progetto, i biscotti della fortuna offerti ai visitatori contengono messaggi spiazzanti e giocosi. Un libro d’artista in edizione limitata, coedito da Nero e da Fondazione Ica Milano, accompagna la mostra.

«A Labur of Pure Breathly Intermittent» di Camille Henrot © ADAGP Camille Henrot

Ada Masoero, 27 settembre 2023 | © Riproduzione riservata

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Doppio appuntamento alla Fondazione Ica | Ada Masoero

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