Particolare di un’opera di Florin Mitroi esposta nella mostra «Effetto Picasso»

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Particolare di un’opera di Florin Mitroi esposta nella mostra «Effetto Picasso»

Al MARe Picasso e i suoi seguaci

La mostra nella capitale romena omaggia il maestro spagnolo e raggruppa opere di artisti spagnoli e romeni debitori della sua lezione

Nell’ambito delle 42 mostre che in 8 paesi ricordano i 50 anni dalla morte di Pablo Picasso (Malaga, 1881-Mougins, 1973), il Museo d’Arte RecenteMARe, di Bucarest presenta «Effetto Picasso», da 27 settembre sino al gennaio 2024. Con oltre 100 opere firmate da artisti spagnoli e romeni, il progetto espositivo, realizzato grazie alla collaborazione con il Musée national Picasso-Paris, occupa l'intero edificio progettato dallo studio di architettura franco-libanese YTAA – Youssef Tohme Architects.

Missione del MARe, che quest’anno celebra i suoi primi 5 anni di vita ed è il primo museo privato aperto in Romania, è la valorizzazione dell’arte contemporanea locale avvalendosi anche della presenza di un attivo polo didattico. «“Effetto Picasso” offre l’occasione di mettere in luce non solo l’evoluzione dell’opera picassiana, ma anche la sua influenza sull’arte contemporanea romena» precisa Cecile Debray,  presidente del Musée national Picasso-Paris. «Opere dell’artista spagnolo provenienti dal nostro museo vengono infatti accostate a quelle di artisti romeni come Corneliu Baba, Ion Grigorescu, Mircea Cantor, Victor Man, Dumitru Gorzo, Florin Mitroi, Marin Gherasim, Geta Brătescu, Ștefan Bertalan, Alexandru Rădvan, Neculai Păduraru, Alma Redlinger, Pisica Pătrată». Ulteriori approfondimenti saranno offerti nella prima metà di gennaio da un convegno organizzato dal MARe insieme all’Institut Français e al Goethe Institut, che avrà come tema proprio l’incidenza della lezione picassiana sull’arte dell’Est europeo dopo la Seconda Guerra Mondiale.

Come sostiene il direttore del MARe, Erwin Kessler, «nel 1965, anno fondamentale in cui ebbe inizio la collezione permanente del nostro museo, il regime politico locale cancellò il realismo socialista dal codice ideologico ed estetico romeno, allo scopo di emanciparsi dall’imperialismo culturale sovietico. Al suo posto venne promossa una nuova formula, la diversità stilistica, di cui uno dei punti di riferimento principali fu l’ultima scuola modernista del dopoguerra parigino, che ebbe in Picasso il suo nume tutelare. Per molti artisti romeni, Picasso è stato quindi un esempio di libertà e modernità innovativa. Nel 1968 gli venne dedicata una grande mostra che ebbe un  profondo effetto  anche sul pubblico, oltre che su futuri protagonisti della scena artistica locale come Florin Mitroi, Horia Bernea, Ion Grigorescu, Constantin Piliuță e più tardi Dumitru Gorzo, Alexandru Rădvan, Victor Man e Mircea Cantor”.

«È dal 1968, precisa però Kessler, che in Romania non si tiene una grande retrospettiva monografica dedicata a un’artista internazionale,  nonostante l’apertura alla cultura occidentale successiva al 1989. La Romania è stata messa ai margini dell'attuale circuito di mostre internazionali perché il sistema museale locale è poco attrezzato, insufficientemente finanziato e troppo conservatore nelle pratiche curatoriali. La nostra mostra “Effetto Picasso” è dunque insieme un modello e una risorsa, e speriamo segnerà un nuovo livello di impegno sociale teso a sviluppare un pubblico moderno e una società innovativa, con una migliore qualità della vita e più elevate competenze e aspirazioni culturali»
 

Particolare di un’opera di Florin Mitroi esposta nella mostra «Effetto Picasso»

«Femme assise aux bras croisés» (1937) di Pablo Picasso

Elena Franzoia, 26 settembre 2023 | © Riproduzione riservata

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Al MARe Picasso e i suoi seguaci | Elena Franzoia

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