Image

Verifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine

Una veduta dell’Arena di Verona

© Foto Musei Civici Verona - Archivio fotografico

Image

Una veduta dell’Arena di Verona

© Foto Musei Civici Verona - Archivio fotografico

Verona: riaprono gli Scavi Scaligeri e l’Arena si prepara alle cerimonie olimpiche

Chiuso da dieci anni, il sito scavato nei primi anni ’80 torna ad essere accessibile, rinnovato nei percorsi e nella fruibilità con la mostra «Winter Games. Gli sport invernali. Fotografie dagli archivi Life. 1936-1972». Allo stesso tempo, grazie alle Olimpiadi l’anfiteatro guadagnerà un ascensore

Camilla Bertoni

Leggi i suoi articoli

Il passaggio delle Olimpiadi a Verona lascia il segno nell’archeologia, portando in eredità, come già anticipato, un ascensore per rendere in futuro più accessibile l’Arena, con il raggiungimento del livello mediano della cavea e della cosiddetta ala, ma anche un’importante riapertura: quella dello spazio archeologico degli Scavi Scaligeri. Fiore all’occhiello della proposta culturale cittadina, con il Centro Internazionale di Fotografia insediato dal Comune nel 1996, era chiuso da dieci anni, rimasto incagliato tra le conseguenze della vendita da parte della città a Fondazione Cariverona del soprastante Palazzo del Capitanio. 

L’apertura di questo sito scavato nei primi anni ’80 rappresentò una soluzione decisamente innovativa per l’archeologia urbana, a firma di Libero Cecchini, e oggi la riapertura avviene in uno spazio rinnovato nei percorsi e nella fruibilità con la mostra «Winter Games. Gli sport invernali. Fotografie dagli archivi Life. 1936-1972» (febbraio-giugno 2026), a cura di Simone Azzoni. «Gli Scavi Scaligeri sono una delle aree archeologiche più significative della città, spiega l’assessora alla Cultura del Comune di Verona Marta Ugolini. La sequenza delle testimonianze va dall’età romana ai palazzi scaligeri medievali in uno spazio senza eguali che si estende a comprendere 15 secoli di storia. Il sito, inoltre, è di importanza cruciale per dare sfogo all’overtourism in cui è stretto il centro storico di Verona». «La forte volontà di riaprire gli Scavi in coincidenza con le cerimonie legate ai Giochi olimpici, spiega Brunella Bruno, archeologa della Sabap di Verona, Vicenza, Rovigo, ha portato a un’accelerazione per il superamento delle problematiche, tra le quali le conseguenze della divisione dell’edificio in due proprietà e di una chiusura decennale, certamente non favorevole per i resti archeologici. Dopo il protocollo firmato nel 2021 tra Soprintendenza, proprietaria dei resti, e Comune, proprietario dei muri e gestore delle attività, la situazione di questo spazio è stata formalmente definita. Stanziati i fondi, il Comune è partito con i restauri dei resti, che saranno ancora in corso alla riapertura, raggiunta grazie a un’accelerazione veramente “olimpionica”». 

Decisivo l’impegno della Soprintendenza, con la direzione di Andrea Rosignoli, e Comune di Verona, con le direzioni dell’Edilizia Monumentale, della Cultura e dei Musei. «Il percorso oggi è comprensibile e leggibile in tutte le fasi storiche che qui si sovrappongono, con pannelli in italiano e inglese, video, ipotesi ricostruttive dinamiche in 3D delle domus romane e delle torri scaligere», spiega Francesca Morandini, referente delle collezioni archeologiche del Comune di Verona, che con i colleghi Ettore Napione, Cristina Lonardi e Giusi Pasqualini ha curato il percorso. «La nuova chiave di lettura, continua Morandini, sorprenderà i visitatori, e dove l’accessibilità non si poteva sempre garantire a causa della complessità dei livelli, sono stati predisposti video che compensano le difficoltà di accesso». 

Camilla Bertoni, 31 gennaio 2026 | © Riproduzione riservata

Verona: riaprono gli Scavi Scaligeri e l’Arena si prepara alle cerimonie olimpiche | Camilla Bertoni

Verona: riaprono gli Scavi Scaligeri e l’Arena si prepara alle cerimonie olimpiche | Camilla Bertoni