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Savinio, Monumento ai giocattoli, 1930 Olio su tela / Oil on canvas, 80 x 65 cm     Collezione privata / Private Collection Photo: Bruno Bani

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Savinio, Monumento ai giocattoli, 1930 Olio su tela / Oil on canvas, 80 x 65 cm     Collezione privata / Private Collection Photo: Bruno Bani

Una delle più importanti mostre su Alberto Savinio sarà a Torino questo autunno

Dal 30 ottobre 2026 al 4 aprile 2027 la Pinacoteca Agnelli dedica ad Alberto Savinio la più importante mostra degli ultimi anni sull'artista. Curata da Sarah Cosulich e Pietro Rigolo, "Souvenir" riunisce circa 75 dipinti e disegni per ripercorrere l'intera ricerca pittorica di uno dei protagonisti più originali della cultura europea del Novecento, mettendone in luce l'attualità ben oltre le categorie del Surrealismo e della Metafisica.

Con "Alberto Savinio. Souvenir", in programma dal 30 ottobre 2026 al 4 aprile 2027, la Pinacoteca Agnelli dedica la più importante mostra degli ultimi anni a una delle personalità più sfuggenti e originali della cultura europea del Novecento. Curata da Sarah Cosulich e Pietro Rigolo, in collaborazione con l'Archivio Alberto Savinio e con il supporto di un comitato scientifico internazionale, l'esposizione riunisce circa settantacinque dipinti e disegni, proponendo una rilettura complessiva della produzione pittorica dell'artista dagli anni Venti ai primi anni Cinquanta.

Fratello minore di Giorgio de Chirico, Alberto Savinio occupa una posizione singolare nella storia della cultura del Novecento. Musicista, scrittore, drammaturgo, teorico e pittore, ha attraversato linguaggi differenti costruendo un universo intellettuale che sfugge a qualsiasi classificazione univoca. Se la sua vicinanza alla Metafisica e il dialogo con il Surrealismo hanno spesso costituito le principali chiavi di lettura della sua opera, la mostra torinese sceglie invece di concentrarsi sulla specificità della sua pittura, restituendone l'autonomia e la complessità.

Più che seguire un andamento cronologico, il percorso si sviluppa attraverso alcuni nuclei tematici che attraversano l'intera ricerca dell'artista: il rapporto con il mondo classico e con la Grecia dell'infanzia, la memoria, la dimensione familiare, le figure ibride tra uomo e animale, i celebri "giocattoli", i paesaggi antropomorfi e la produzione grafica degli ultimi anni, sempre più autonoma rispetto alla pittura. Ne emerge un lessico iconografico coerente, nel quale il mito si intreccia continuamente con il quotidiano, l'ironia convive con la malinconia e la metamorfosi diventa il principio stesso della rappresentazione.

Il titolo Souvenir suggerisce una delle chiavi interpretative dell'intero progetto. Per Savinio il ricordo non è mai semplice nostalgia o ricostruzione del passato, ma un processo creativo che trasforma l'esperienza in immagine. La memoria diventa così uno spazio di continua reinvenzione, in cui biografia, mito e immaginazione si sovrappongono fino a rendere indistinguibili realtà e invenzione. È proprio questa libertà di attraversare discipline e registri diversi a rendere Savinio una figura sorprendentemente contemporanea. La sua opera mette continuamente in discussione le identità stabili, mescola culture differenti, sovverte le gerarchie tra linguaggi e utilizza il mito non come repertorio archeologico, ma come dispositivo per leggere il presente. Temi che oggi tornano al centro del dibattito artistico e culturale internazionale.

La mostra si inserisce inoltre in una fase di rinnovato interesse critico per Savinio, la cui produzione è stata spesso oscurata dalla notorietà del fratello Giorgio de Chirico o frammentata tra i diversi ambiti della sua attività. Concentrandosi sulla pittura, il progetto della Pinacoteca Agnelli contribuisce invece a ricostruire l'unità del suo pensiero visivo e a restituirgli un ruolo centrale nella costruzione dell'immaginario artistico europeo del Novecento. Ad accompagnare l'esposizione sarà pubblicato da Mousse Publishing un catalogo bilingue italiano-inglese che rappresenta la prima pubblicazione istituzionale in lingua inglese dedicata all'artista. Attraverso saggi di studiosi internazionali, un ampio apparato iconografico e una cronologia che intreccia arti visive, letteratura e musica, il volume conferma la volontà della Pinacoteca Agnelli di rilanciare Savinio anche nel dibattito internazionale.

 

 

David Landau, 27 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

David Landau

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