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Una veduta aerea dell’isola di Stromboli

Foto tratta da Wikipedia, CC BY-SA 4.0, Carsten Steger

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Una veduta aerea dell’isola di Stromboli

Foto tratta da Wikipedia, CC BY-SA 4.0, Carsten Steger

Otto artisti riuniti a Stromboli in nome dell’arte relazionale

Il concetto elaborato da Nicolas Bourriaud è alla base del programma di residenze Tagli, giunto alla settima edizione, che quest’anno riunirà sull’isola siciliana Caterina De Nicola, Eugénie Didier, Lilian Mikorey, Matilde Cerruti Quara, il duo Mirjam Loibl e Constantin John, Tommaso Santambrogio e Witt Fetter

Alessia De Michelis

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Dal 18 luglio al 2 agosto Stromboli torna a essere un laboratorio di ricerca artistica con la settima edizione della residenza Tagli, progetto fondato da Ilaria e Alvise Baia Curioni e attivo tra l’isola e Milano dal 2021. Il 2 agosto, con l’Open House finale, gli spazi della residenza si apriranno al pubblico per condividere i processi e le opere sviluppate durante le due settimane di lavoro.

In sette anni Tagli ha ospitato 40 artisti internazionali, selezionati tra oltre mille candidature, confermandosi come una delle esperienze indipendenti più interessanti dedicate alla ricerca contemporanea. La residenza accoglie pratiche che attraversano arti visive, performance, musica, poesia, fotografia e video, privilegiando il dialogo tra linguaggi e la dimensione del vivere insieme.

L’edizione 2026 riunisce Caterina De Nicola, Eugénie Didier, Lilian Mikorey, Matilde Cerruti Quara, il duo Mirjam Loibl e Constantin John, Tommaso Santambrogio e Witt Fetter. Artisti provenienti da percorsi e contesti internazionali che, per due settimane e mezzo, condividono luoghi di vita e di lavoro in un ambiente in cui il paesaggio diventa parte integrante del processo creativo.

Il progetto si ispira al concetto di arte relazionale elaborato da Nicolas Bourriaud, secondo cui l’opera è innanzitutto uno spazio di incontro. In questa prospettiva, Tagli costruisce e custodisce relazioni, trasformando la residenza in un «interstizio sociale» dove confronto, ascolto e collaborazione diventano elementi essenziali della pratica artistica.

A fare da cornice è Stromboli, isola segnata dalla presenza del vulcano e da una temporalità distante dai ritmi urbani. Qui il tempo rallenta, il paesaggio impone nuove modalità di osservazione e l'esperienza condivisa diventa parte stessa della ricerca. Il momento dell’Open House offrirà al pubblico l’occasione di entrare in questo processo, incontrando gli artisti e scoprendo gli esiti di una residenza che, ogni anno, assume una forma diversa.

Alessia De Michelis, 16 luglio 2026 | © Riproduzione riservata

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