Una fotografia della serie «Industrials» di Luca Campigotto

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Una fotografia della serie «Industrials» di Luca Campigotto

Macchinari e fabbriche sono paesaggi

Luca Campigotto espone le sue fotografie «Industrials» da Farsetti

Grovigli di tubi, ingranaggi, lamiere luccicanti, grandi serbatoi. Paesaggi che sanno di ingegno, sudore e fatica, ma dove l’uomo non compare mai, lasciando al centro della scena il prodotto del suo braccio e della sua mente. Sono i luoghi che hanno affascinato Luca Campigotto (Venezia, 1962), che li ha immortalati in una serie di fotografie dedicate al mondo industriale, realizzate fra il 1997 e il 2023

Una selezione di questi scatti si può ammirare nell’esposizione «Luca Campigotto. Industrials», allestita fino al 20 aprile nella galleria d’arte Frediano Farsetti di Milano. A suscitare l’interesse dell’artista sono proprio le macchine, colte nel loro essere protagoniste ora di fabbriche abbandonate ora di importanti centri di produzione italiani, manifestazione dell’eccellenza del saper fare nostrano. Nelle sue fotografie non c’è però l’intento di una narrazione e anche se a essere ritratti sono posti reali, l’obiettivo trasforma gli oggetti in creature fantastiche, esaltandone potenza e abilità. Emergono così figure quasi mitologiche, mostri metallici grandiosi e affascinanti. 

«...Il ventre della bestia è fatto di ferro e luce di fuoco, lurido, caldo e polveroso come la fucina del dio Efesto, il fabbro perfezionista e dall’orrido aspetto che riesce a sposare la più bella, Afrodite, da cui poi verrà tradito», commenta nell’introduzione alla mostra Campigotto. «I macchinari sono d’ogni forma possibile. Alieni d’acciaio. Robot zoomorfi e nevrastenici. Tutto è cupo e potente. Sferzato da lampi, immerso negli acidi. Un universo nascosto, elettrico e nauseabondo...». 

Decisamente inconsuete appaiono anche le visioni dei porti di Genova e Marghera: le navi portacontainer si palesano come giganti maestosi, cattedrali solenni a cielo aperto, dove ogni elemento trova il suo ordine. Le fotografie testimoniano poi il risultato di un lungo e meditato lavoro di post produzione in cui forme, colori, luci concorrono alla ricerca di una cura formale evidente e corrispondente al contenuto ideale che l’artista desidera esprimere.

Una fotografia della serie «Industrials» di Luca Campigotto

Elena Correggia, 10 aprile 2024 | © Riproduzione riservata

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