
IL NUMERO DI MAGGIO 2025 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Arte
IL NUMERO DI MAGGIO 2025 in edicola
In allegato:
Vernissage
IL NUMERO DI MAGGIO 2025 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Economia
IL NUMERO DI MAGGIO 2025 in edicola
In allegato:
Il Giornale delle Mostre
IL NUMERO DI MAGGIO 2025 in edicola
In allegato:
Vedere a Venezia
IL NUMERO DI MAGGIO 2025 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Arte
IL NUMERO DI MAGGIO 2025 in edicola
In allegato:
Vernissage
IL NUMERO DI MAGGIO 2025 in edicola
In allegato:
Il Giornale dell'Economia
IL NUMERO DI MAGGIO 2025 in edicola
In allegato:
Il Giornale delle Mostre
IL NUMERO DI MAGGIO 2025 in edicola
In allegato:
Vedere a VeneziaVerifica le date inserite: la data di inizio deve precedere quella di fine
In una mostra al Museo di San Martino in collaborazione con Lia Rumma le Sibille della Cona dei Lani dialogano con il film «Sibyl» dell’artista inglese
- Olga Scotto di Vettimo
- 10 gennaio 2022
- 00’minuti di lettura


Uno dei disegni a inchiostro e carboncino che compaiono nel film «Sibyl» di William Kentridge
La Sibilla di Kentridge è una danzatrice africana
In una mostra al Museo di San Martino in collaborazione con Lia Rumma le Sibille della Cona dei Lani dialogano con il film «Sibyl» dell’artista inglese
- Olga Scotto di Vettimo
- 10 gennaio 2022
- 00’minuti di lettura
Olga Scotto di Vettimo
Leggi i suoi articoliNato dalla collaborazione tra la Direzione regionale Musei Campania e la galleria Lia Rumma, il progetto di «Waiting for the Sibyl», visibile fino al 13 febbraio nell’antica Spezieria della Certosa e Museo di San Martino, propone un dialogo tra le Sibille della Cona dei Lani, il più imponente complesso fittile policromo del Rinascimento meridionale, un tempo parte della decorazione della Chiesa di Sant’Eligio al Mercato, e il film «Sibyl» di William Kentridge, presentato nel 2019 in anteprima mondiale con il lavoro teatrale «Waiting for the Sibyl» al Teatro dell’Opera di Roma e nel 2020 nella sede milanese della galleria Lia Rumma, in occasione della personale dell’artista sudafricano «Waiting for the Sibyl and other Histories».
La Sibilla contemporanea di Kentridge, che rievoca la sacerdotessa citata da Dante nel canto XXXIII del Paradiso («Così la neve al sol si disigilla; così al vento ne le foglie levi, si perdea la sentenza di Sibilla»), è una danzatrice africana che, accompagnata dalle composizioni vocali del musicista e coreografo Nhlanhla Mahlangu, si muove su uno sfondo di antiche edizioni di libri, tra cui la Divina Commedia.
La sequenza di disegni a inchiostro e a carboncino si anima nelle pagine sfogliate di un flipbook, in cui alberi, foglie, oggetti animati, figure e forme geometriche colorate si scompagno, si rimescolano e si disperdono, prendendo ispirazione dal movimento e dalla rotazione delle opere di Calder e rievocando quell’andamento imprevedibile dei vaticini, che, sospinti dalle folate all’interno dell’antro della Sibilla a Cuma, diventano simbolo di incertezza per l’uomo e per il suo destino.

Uno dei disegni a inchiostro e carboncino che compaiono nel film «Sibyl» di William Kentridge