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Redazione
Leggi i suoi articoliFerragosto rappresenta uno dei momenti in cui l'Italia culturale mostra la propria geografia più articolata. Le grandi città mantengono aperte le principali retrospettive, mentre festival, parchi d'arte e progetti diffusi trasformano borghi, ville storiche e paesaggi in destinazioni culturali. È un'offerta che attraversa tutto il Paese e che permette di costruire un vero Grand Tour contemporaneo. Ecco una selezione delle esposizioni che brillano nella Penisola.
Lombardia
Arnaldo Pomodoro. Una vita – Gallerie d'Italia, Milano (fino al 18 ottobre)
Nel centenario della nascita e a un anno dalla scomparsa dello scultore, una grande retrospettiva ripercorre oltre settant'anni di ricerca attraverso le opere delle Collezioni Intesa Sanpaolo e della Fondazione Arnaldo Pomodoro.
Francesco Clemente. In Between – Triennale Milano (fino al 6 settembre)
Circa settanta opere raccontano uno dei protagonisti della Transavanguardia, tra spiritualità, autoritratto e dialogo continuo tra culture occidentali e orientali.
Mimmo Paladino – Palazzo Citterio (fino al 13 settembre)
I trentadue Dormienti occupano la Sala Stirling in una delle installazioni ambientali più suggestive dell'estate italiana.
Tabula Plena – GAMeC, Bergamo (fino al 18 ottobre)
Fosbury Architecture e Claire Fontaine trasformano Palazzo della Ragione in un laboratorio dedicato all'educazione come pratica collettiva.
Ana Silva. Eau – GAMeC (fino al 6 settembre)
Prima mostra istituzionale italiana dell'artista angolano-portoghese dedicata ai temi dell'acqua, dell'ecologia e della memoria.
Toscana
Antony Gormley. What Holds Us? – Galleria Continua, San Gimignano (fino al 13 settembre)
Le sculture dell'artista britannico dialogano con gli spazi medievali e industriali della galleria, interrogando il rapporto tra corpo e architettura.
Cortona On The Move – Cortona (fino al 1 novembre)
Il principale festival italiano dedicato alla fotografia contemporanea propone trentatré mostre che riflettono sull'Italia contemporanea attraverso nuove committenze e grandi autori.
Planting Sculptures, Sculpting Plants – Villa Geggiano (fino al 5 settembre)
Natsuko Uchino trasforma il giardino storico in un laboratorio dove scultura, orticoltura e pratiche artigianali convivono.
Lazio
Robert Mapplethorpe. Le forme della bellezza – Museo dell'Ara Pacis, Roma (fino al 4 ottobre)
Oltre duecento fotografie ricostruiscono il dialogo dell'artista americano con il classicismo e la scultura antica.
Miriam Cahn. Ciò che mi guarda – MACRO (fino al 15 novembre)
La prima grande retrospettiva italiana dedicata all'artista svizzera affronta corpo, guerra, desiderio e vulnerabilità attraverso oltre cinquant'anni di ricerca.
Veneto
GLASSTRESS 2026 – Ca' Tron e Fondazione Berengo, Venezia (fino al 22 novembre)
Oltre cinquanta artisti internazionali reinterpretano il vetro muranese in uno dei principali eventi collaterali della Biennale.
Arthur Jafa & Richard Prince. Helter Skelter – Fondazione Prada (fino al 23 novembre)
Un confronto tra due figure centrali dell'arte americana sul potere delle immagini e della cultura visiva contemporanea.
Erwin Wurm. Dreamers – Museo Fortuny (fino al 22 novembre)
L'umorismo e la scultura partecipativa di Wurm dialogano con l'universo di Mariano Fortuny.
Campania
William Kentridge – Villa Rufolo, Ravello (fino al 5 settembre)
Disegni, video e installazioni occupano gli spazi della villa simbolo della Costiera Amalfitana, in dialogo con il Ravello Festival.
Emilio Isgrò. Canto Napoli – Museo e Real Bosco di Capodimonte (fino al 29 settembre)
Le celebri cancellature incontrano gli spartiti della canzone napoletana in un progetto inedito dedicato alla memoria musicale italiana.
Basilicata
Mimmo Jodice. Mediterraneo – Palazzo Lanfranchi, Matera (fino all'8 novembre)
La prima grande mostra istituzionale dopo la scomparsa del fotografo restituisce il suo sguardo sospeso tra archeologia, paesaggio e metafisica.
Piemonte
Chiara Camoni. Luccicanza – Casa Zegna (fino al 22 novembre)
Una delle artiste italiane più rilevanti del momento intreccia materiali naturali, ceramica, tessitura e memoria produttiva dell'Oasi Zegna.
Nick Brandt. The Day May Break. La luce alla fine del giorno – Gallerie d'Italia, Torino (fino al 6 settembre)
Per la prima volta vengono riuniti tutti e quattro i capitoli di The Day May Break, il grande progetto che Nick Brandt ha iniziato nel 2020 e che racconta, attraverso immagini di straordinaria forza visiva, gli effetti della crisi climatica sulle comunità umane e sul mondo animale. La mostra, curata da Arianna Rinaldo, presenta circa sessanta fotografie, compreso l'ultimo capitolo commissionato da Intesa Sanpaolo, offrendo una riflessione sulla fragilità degli ecosistemi e sulla responsabilità collettiva di fronte al cambiamento climatico. Lontano dal fotogiornalismo tradizionale, Brandt costruisce immagini di forte intensità simbolica, dove denuncia ambientale e linguaggio artistico si fondono in una delle ricerche fotografiche più significative degli ultimi anni.
Buona Fortuna Ribelli – Alta Langa (fino al 20 settembre)
Arte contemporanea diffusa tra cappelle, borghi e paesaggi delle Langhe, con installazioni site-specific e performance.
Puglia
PhEST – Festival Internazionale di Fotografia e Arte – Monopoli (fino al 1 novembre)
Oltre duecentocinquanta mostre diffuse trasformano la città in uno dei principali appuntamenti europei dedicati alla fotografia contemporanea.
Sicilia
Gibellina Capitale Italiana dell'Arte Contemporanea 2026
Per tutto l'anno mostre, installazioni, performance e progetti diffusi trasformano la città simbolo della ricostruzione culturale italiana in un laboratorio permanente.
Domestic Displacement – MAC Museo Ludovico Corrao (fino al 27 settembre)
Con artisti come William Kentridge, Mona Hatoum, Anna Maria Maiolino e Shirin Neshat, la mostra riflette su migrazioni, memoria e geografie contemporanee.
Trentino-Alto Adige
Animacies – Kunsthaus Merano (fino all'11 ottobre)
Una delle mostre collettive più interessanti dell'estate, dedicata alle relazioni tra Europa e Asia attraverso pratiche artistiche che interrogano materia, identità e colonialismo.